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Bimba di 6 anni schiacciata da un’acquasantiera, operata d’urgenza a Bari: è in prognosi riservata

L’incidente si è verificato in una chiesa di Trinitapoli. La piccola ha riportato una grave e rara rottura traumatica della biforcazione aortica

Bimba di 6 anni schiacciata da un’acquasantiera, operata d’urgenza a Bari: è in prognosi riservata

Nel tardo pomeriggio di martedì scorso, 25 agosto, una bambina di 6 anni è rimasta gravemente ferita a seguito di un incidente con un’acquasantiera che si è verificato in una chiesa di Trinitapoli.

La piccola è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Barletta dove le è stata subito diagnosticata una grave e rara rottura traumatica della biforcazione aortica.

La bambina è stata trasferita d’urgenza al pediatrico Giovanni XXIII di Bari dove, nella notte tra martedì e mercoledì, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico.

«Gli accertamenti diagnostici hanno confermato la lacerazione in corrispondenza della biforcazione aortica coinvolgente le arterie iliache comuni, una lesione grave ed estremamente rara in età pediatrica», spiegano dal Policlinico di Bari. Il direttore della Chirurgia vascolare, Domenico Angiletta, ha indicato l’approccio mininvasivo. La bambina è stata quindi trasferita nella sala ibrida di Asclepios 3, dotata di tecnologie avanzate che consentono di eseguire procedure endovascolari e, qualora necessario, di procedere immediatamente con un intervento chirurgico.

L’intervento

Qui la piccola è stata sottoposta a un intervento endovascolare con il posizionamento di tre endoprotesi (stentgraft), uno a livello dell’aorta e gli altri due a livello iliaco, evitando l’operazione a cielo aperto.

L’intervento, durato circa due ore, si è concluso intorno alle 3:30 e ha visto impegnata l’équipe di Chirurgia vascolare, con il supporto di Angela Pezzolla e del chirurgo pediatrico Armenise, pronti a intervenire in caso di necessità. Al termine della procedura, la bambina è stata trasferita in Rianimazione. La piccola è attualmente ricoverata in Chirurgia vascolare e la prognosi resta riservata.

Bimba di 6 anni schiacciata da un’acquasantiera, operata d’urgenza a Bari: è in prognosi riservata
Bimba di 6 anni schiacciata da un’acquasantiera, operata d’urgenza a Bari: è in prognosi riservata

«Professionisti di due presidi hanno operato come un’unica squadra»

La macchina dell’emergenza, spiega il direttore sanitario del Policlinico, Danny Sivo, «si è attivata prima ancora dell’arrivo della paziente a Bari. Quando la bambina è giunta al nostro pronto soccorso, intorno alle 23, il percorso assistenziale era già stato definito e tutte le équipe coinvolte erano state allertate e pronte a intervenire. In emergenze di questa gravità, la tempestività e il coordinamento tra le diverse competenze specialistiche sono determinanti. È stata una risposta multidisciplinare e interpresidio, che ha consentito di mettere immediatamente a disposizione della piccola paziente tutte le professionalità necessarie».

Per il direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce, «la gestione di questa emergenza dimostra concretamente l’importanza imprescindibile dell’integrazione tra i professionisti afferenti a unità operative di diverse specialità e sedi. Di fronte a un trauma pediatrico di altissima complessità, professionisti e competenze specialistiche dei due presidi hanno operato come un’unica squadra, garantendo continuità e tempestività in ogni fase del percorso assistenziale. È questo il modello organizzativo che stiamo consolidando: mettere al centro il paziente pediatrico, superando le barriere tra strutture e specialità e garantendo tutte le competenze necessarie nel momento in cui servono».

Il team di emergenza pediatrica ad alta complessità

Del team di emergenza pediatrica ad alta complessità fanno parte Marco Ranieri, direttore del Dipartimento di Emergenza e dell’Unità operativa di Rianimazione I; Angela Pezzolla, alla guida del Dipartimento dei Percorsi chirurgici del Policlinico di Bari; Nicola Laforgia, direttore del Dai Pediatrico; i direttori del Giovanni XXIII e Trauma center Asclepios; i direttori delle unità operative di emergenza-urgenza e della chirurgia pediatrica del Giovanni XXIII. Trattandosi di un trauma vascolare, è stato inoltre coinvolto Domenico Angiletta, direttore dell’unità operativa di Chirurgia vascolare.