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Allarme della Guardia di finanza sull’economia sommersa: il riciclaggio vale tra 25 e 35 mld

Allarme della Guardia di finanza sull’economia sommersa: il riciclaggio vale tra 25 e 35 mld

In Italia c’è un’economia invisibile che, secondo le stime più recenti, vale 217,5 miliardi, il 10% del Pil nazionale. Non solo: l’Uif della Banca d’Italia stima che nel quinquennio 18-22 la dimensione del riciclaggio sta tra i 25 ed i 35 miliardi di euro l’anno, tra l’1,5 ed il 2% del Pil.

«Siamo abituati a pensare al riciclaggio come una re-immissione di somme provenienti dal narcotraffico nell’economia legale: è fortemente quello, ma non solo, perché i reati sono più ampi e comprendono evasione, corruzione e frodi. I metodi di riciclaggio sono i più vari e complessi», ha spiegato il generale Andrea De Gennaro, comandante generale della Guardia di finanza, intervenendo al Festival dell’economia di Trento.

Nel secondo semestre del 2025, secondo l’ultimo rapporto pubblicato da Bankitalia lo scorso 30 aprile, il numero delle operazioni registrate nelle Segnalazioni antiriciclaggio aggregate (Sara) è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso semestre dell’anno precedente, a fronte di una sostanziale stabilità degli importi (-0,6% sullo stesso periodo).

Nel semestre Uif ha avviato 9 accertamenti ispettivi e, a fronte di 159 richieste di informazioni ricevute dall’autorità giudiziaria, l’Unità ha trasmesso 334 note di risposta e 1.222 sos. Le nuove tecnologie sono una grande opportunità ma anche un’arma in più per truffatori e criminali digitali: «Le tecnologie ci mettono davanti a grandi sfide come le piattaforme digitali dove ci sono forme di economia sommersa che a volte non ti aspetti», ha ammesso il generale.

Una di queste è il fenomeno degli influencer, «esploso in modo talmente rapido e ampio da creare un momento di vuoto tra produzione del reddito e gli strumenti normativi per la quantificazione del reddito. Tanto che inizialmente si è creata una difficoltà nella reale individuazione della tipologia di reddito prodotto dai contenuti digitali: è reddito di impresa? da professione? C’è stata una evidente difficoltà di individuazione e quindi una sacca di evasione completa, totale, forse dovuta al fatto che trattandosi di professione completamente nuova e svolta da categorie di professionisti che si rendevano difficilmente individuabili dall’erario, come quelli che lavorano su siti come Only Fans».

Per quanto riguarda il riciclaggio, ha proseguito il comandante della Guardia di finanza, la criminalità cinese ha la gestione quasi monopolistica di «banche underground che funzionano con un antichissimo sistema di compensazione basato sulla fiducia. Parliamo inoltre sempre più spesso di riciclatori digitali, come il fenomeno degli iban virtuali, oppure di tecniche che sfruttano le criptovalute», ha aggiunto De Gennaro.