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Gli animali sono superiori agli umani per capacità di provare affetto, fedeltà e sincerità

Lo scriveva Maurizio Costanzo, lo ripete sua moglie Maria De Filippi che dice: «Senza i miei cani non vivo, sono la mia famiglia»

Gli animali sono superiori agli umani per capacità di provare affetto, fedeltà e sincerità

«Mi raccomando, guarda domenica mattina su La7, che c’è mia figlia Chiara Giordano che conduce Amabili creature. È un programma sugli animali e conterrà ben otto puntate», la voce di Annamaria Bernardini de Pace, pugliese doc, di Monopoli, un avvocato che molti in Italia considerano un drago quando ce l’hai contro in tribunale, ha il tono dolce della madre che chiede agli amici, in maniera delicata, di seguire sua figlia in TV. «Come sai, Chiara è laureata, veterinaria e ha una grande passione per gli animali».

È proprio seguendo questa passione che si è innamorata di Raoul Bova: lui aveva un labrador, lei aveva un meticcio bellissimo. Hanno avuto due figli, poi la vita è andata com’è andata. Oggi lei è innamorata di un danzatore coreografo, Andrea Evangelista, che ha anche una scuola di ballo e lui ha preso altre strade, ha avuto altre due figlie con l’attrice Rocío Muñoz Morales, ma Chiara ha continuato ad avere cani, come sua madre, che ha un bassotto, Nicobel, e la sorella Francesca, che ha adottato una meticcia, Nina.

«Oggi io ho un jack Russell, Wendy», dice Chiara Giordano, «e devo dire che gli animali, anche nei momenti più bui della mia vita, e ne ho avuti, mi sono stati di grande conforto, direi fondamentali. La generosità degli animali ripaga qualsiasi situazione».

Dalla parte degli animali

Chiara ha ragione, e non è l’unica a pensarla in questo modo: la sua trasmissione è un successo, così come è un successo la trasmissione di Michela Vittoria Brambilla, che ultimamente ha avuto anche dei problemi di controlli sulle fatture per questa trasmissione, visto che il suo Dalla parte degli animali è forse il principale programma televisivo italiano dedicato alla difesa e all’adozione degli animali.

All’elenco si aggiunge anche la rubrica Amici Animali del Tg3, mentre ormai è un appuntamento irrinunciabile per tutti gli amanti degli animali L’Arca di Noè, la storica rubrica del Tg5 voluta da Clemente Mimun, il direttore che, da quando lo conosco, ha sempre avuto animali in casa. Ultimo, un border collie che è intelligentissimo.

Leonardo era animalista

Intelligenza e amore per gli animali sembrerebbero un binomio che si riconferma in tante situazioni umane. Leonardo da Vinci, nome iconico quando si parla di genio, amava talmente gli animali che già nel 1500 avrebbe deciso di diventare vegetariano.

«D’altra parte gli animali sono superiori a noi in tante faccende, come la capacità di esprimere affetto, di dimostrare fedeltà, di essere sinceri, di prevaricare l’altro solo per lo stretto necessario alla sopravvivenza».

Lo scriveva Maurizio Costanzo, che agli animali ha dedicato un libro di grande successo, Preferisco i cani (e un gatto). «Ho sempre avuto cani nella mia vita» e negli ultimi anni ha diviso il suo amore per Maria De Filippi con tre bassotti a pelo duro di nome Ugo, Filippa e Giovanni.

Si era aggiunto anche un pastore tedesco fortunato, che era stato trovato in un cassonetto con dei fori di proiettile. In più, nel suo ufficio privato aveva un gatto e, per accudire quel gatto, per essere sicuro che fosse sempre seguito anche quando lui era lontano per lavoro, aveva addirittura un assistente il cui primo compito era proprio quello di badare alla lettiera, al cibo e all’acqua del micio.

De Filippi, un cane cura il dolore

Rimasta sola, la presenza dei suoi cani è stata determinante per far superare a Maria De Filippi un momento così difficile. «Senza i miei cani Filippa e Ugo non vivo, sono la mia famiglia. Per loro divento medico e paziente: faccio punture all’occorrenza, ma quando stanno male soffro da morire».

Già, è questa sofferenza che spesso allontana persone che hanno avuto animali dall’averne altri.

Barale e Rosita

«Quando è morto il mio cane avevo deciso che non volevo mai più animali, perché la sofferenza era troppo forte. Poi mi hanno fatto una sorpresa ed è arrivata Rosita, che ora ringrazio per essere arrivata nella mia vita».

Chi parla è Paola Barale. «Io e Rosita ormai siamo inseparabili. È arrivata due anni fa e ora è parte integrante della mia vita, ma credo che lei consideri di più che io sono parte integrante della sua vita, che casa mia è in effetti solo casa sua e io sono un’ospite. E lo si vede anche quando lavoro in qualche televisione. Lei si accomoda subito in camerino e, se entra qualcuno e non le piace, è difficile che possa rimanere».

Rosita è diventata persino un personaggio televisivo, visto che Alberto Matano, quando chiama Paola come opinionista al suo famoso tavolo a La vita in diretta, chiede che venga con la sua Rosita.

Marsala, il destriero di Garibaldi

Certi animali sono entrati perfino nella storia: fin dalle elementari abbiamo imparato ad amare il cavallo di Giuseppe Garibaldi. Durante la sua vita ha avuto diversi destini legati agli animali, ma il più celebre è forse stato il suo destriero bianco Marsala, che gli fu donato in Sicilia quando arrivò con la spedizione dei Mille e che divenne un simbolo nelle sue campagne risorgimentali.

Già, perché nella vita non esistono solo cani e gatti, ma ci sono animali anche più impegnativi nella gestione che diventano come fratelli, figli, se non addirittura genitori.

Le lacrime di Feltri per il cavallo

«Quando è morta la mia cavalla è stato un dolore così immenso che è come se avessi perso una madre», confessa Elettra Lamborghini. «È stato forse lo shock più forte di tutta la mia vita e ancora oggi faccio fatica a parlarne».

«Ero legatissimo a un cavallo. Per anni mi sono dedicato a lui, facevamo passeggiate, tra noi si era creata un’empatia incredibile», ricorda Vittorio Feltri, che a casa vive e dorme con Ciccio, il suo gatto certosino cui è legatissimo. «Poi un giorno mi ha chiamato chi lo accudiva costantemente: stava male. Sono corso da lui, era coricato. Ho continuato ad accarezzarlo tenendogli uno zoccolo. Mi guardava, sembrava capisse ogni singola cosa ed è spirato mentre gli davo l’ultima carezza».

Feltri, uomo duro, ironico, di un’intelligenza sferzante, mentre mi racconta questo episodio della sua vita non riesce a trattenere le lacrime. «Gli animali sanno trasmettere un amore così assoluto che non può non creare emozione».

Canalis, i cani parlano col cuore

«Con i cani parlo col cuore», dice Elisabetta Canalis ed è certa di intuire lo stato d’animo dei suoi animali, capire quando sono tristi, capire quando sono allegri. Oggi Elisabetta Canalis è separata dal marito, il medico Brian Perri, «ma con mia figlia Skyler Eva e i miei cani ho trovato un equilibrio perfetto: non mi manca nulla. La mia più grande fonte d’amore sono mia figlia e i miei cani».

Già, sembra un caso, ma molte persone, se non hanno una storia d’amore importante, se vivono con un animale si sentono assolutamente complete. È il caso di Maria De Filippi, di Paola Barale e anche di Elisabetta Canalis.

«Personalmente non me la immagino proprio la mia vita senza cani. Più passa il tempo, più mi convinco di essere nata per questo: accudirli e crescere insieme a loro», ammette proprio Elisabetta. «Persino quando aspettavo Skyler Eva mi ero decisa a portare un nuovo randagio e non me ne sono mai pentita».

Clerici: da Oliver a Argo e Simba

Spesso si legge che l’unico difetto che hanno gli animali è che, purtroppo, se ne vanno prima di noi. E quando questo avviene è un dolore assoluto, come è successo ad Antonella Clerici quando ha perso il suo labrador Oliver, che ha diviso con lei grandissima parte della sua vita: 15 anni d’amore e di dedizione assoluta.

«Ma sono una cinofila da sempre e adesso nella mia vita ci sono altri animali, altrettanto adorati».

Infatti, nella vita di Antonella, del suo compagno Vittorio Garrone e della figlia di lei, Maelle, sono arrivati nel tempo anche Simba, un labrador bellissimo, «un gigante buono e molto affettuoso», dice Antonella, e Argo, che è un bellissimo rhodesian ridgeback, un cane che viene presentato come adatto per la caccia al leopardo, ma che, se vive in una casa piena d’amore come quella di Antonella e Vittorio, si trasforma in un compagno di vita affettuosissimo e per nulla pericoloso.

Parietti innamorata di Venghi

Concludo questa carrellata di animali che hanno dato un senso alla vita di questi personaggi popolarissimi con la storia di Venghi, il meticcio che ha adottato 16 anni fa Alba Parietti.

«L’ho trovato per caso a una trasmissione, a Buona Domenica, dove era presente Michela Vittoria Brambilla e lo aveva portato per trovare qualcuno che si occupasse di lui. Era molto malato e non si chiamava ancora Venghi. Doveva essere operato urgentemente e l’operazione costava tantissimo, ma decisi di prenderlo comunque. Lo portai a casa e lo misi nel mio letto. Non potevo neanche accarezzarlo perché guaiva disperato, la schiena gli faceva male.

Intanto avevo preso appuntamento con la clinica veterinaria per l’operazione, ma improvvisamente Venghi ha cominciato a stare meglio, ha ripreso a camminare normalmente, è diventato, nel giro di poche settimane, una furia di energia e di affetto.

Sono passati 16 anni, negli ultimi tempi ha avuto qualche acciacco, poi si è sempre ripreso. Prima o poi mi lascerà, purtroppo, 16 anni sono tanti, ma di certo, anche se rimarrà nel mio cuore per sempre, il mio cuore saprà ospitare dopo di lui un altro cagnotto come lui, e lo chiamerò proprio così, Cagnotto, ma spero che arrivi nella mia vita il più tardi possibile: sono troppo innamorata di Venghi».