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Adolescenti, relazioni violente e controllo: l’allarme nel rapporto Save the Children

Alla vigilia di San Valentino, il nuovo rapporto di Save the Children fotografa un quadro preoccupante delle relazioni tra adolescenti in Italia, segnate da comportamenti aggressivi e forme di controllo sempre più normalizzate. Un ragazzo su quattro dichiara di essere stato spaventato almeno una volta dal partner con atteggiamenti violenti fisici. Il 36% ha subito…
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Alla vigilia di San Valentino, il nuovo rapporto di Save the Children fotografa un quadro preoccupante delle relazioni tra adolescenti in Italia, segnate da comportamenti aggressivi e forme di controllo sempre più normalizzate. Un ragazzo su quattro dichiara di essere stato spaventato almeno una volta dal partner con atteggiamenti violenti fisici. Il 36% ha subito urla o insulti. Il controllo digitale è diffuso. Uno su tre è stato geolocalizzato dal partner e il 28% ha ricevuto pressioni per inviare foto o video intimi.

Le molestie non riguardano solo la sfera privata: oltre il 40% degli adolescenti ha subito commenti o avances sessuali indesiderate (dato che sale al 50% tra le ragazze); il 28% ha visto diffuse proprie immagini intime senza consenso e il 29% si è sentito costretto a compiere atti sessuali non voluti. Il 36% ha subìto insulti legati a genere o orientamento sessuale.

Il rapporto evidenzia un forte divario di genere. Le ragazze risultano più esposte a rischi e limitazioni: il 66% ha subito catcalling, il 70% si sente insicura per strada e quasi una su due evita i mezzi pubblici la sera. Anche i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica confermano l’allarme: il 37,6% delle 16-24enni ha subìto violenza fisica o sessuale negli ultimi cinque anni, in aumento rispetto al 2014, soprattutto per le violenze sessuali e per quelle commesse da ex partner o uomini non partner.

Incide anche il contesto familiare: chi cresce in ambienti conflittuali o violenti tende più spesso a riprodurre ricatti emotivi, controllo e aggressività. Colpisce la sovrapposizione tra ciò che i ragazzi dichiarano di subire e ciò che ammettono di agire: il 28% ha usato linguaggio violento o ricatti emotivi, il 21% ha fatto pressioni per ottenere immagini intime, il 18% ha messo in atto comportamenti violenti.

Il controllo si manifesta anche nel limitare uscite, contatti social, abbigliamento o nel chiedere password. Il 29% ha subìto minacce di gesti estremi in caso di rottura. La fine della relazione emerge come momento critico, con insistenze, minacce autolesive e revenge porn, segno di dinamiche di possesso e fragilità emotiva che richiedono prevenzione e interventi educativi mirati.

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