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Accise, Codacons polemizza sul taglio di appena 9 giorni. Il Governo però avrebbe trovato risorse per la proroga fino al 22 maggio

Il taglio delle accise sui carburanti torna al centro dello scontro politico e mediatico tra Codacons e Governo, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che riduce lo sconto fiscale solo fino al 10 maggio. Una durata che l’associazione dei consumatori giudica troppo breve rispetto a quanto annunciato in conferenza stampa dalla presidente del…
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(Foto Cecilia Fabiano - LaPresse)

Il taglio delle accise sui carburanti torna al centro dello scontro politico e mediatico tra Codacons e Governo, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto che riduce lo sconto fiscale solo fino al 10 maggio. Una durata che l’associazione dei consumatori giudica troppo breve rispetto a quanto annunciato in conferenza stampa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che aveva parlato di una proroga complessiva di 21 giorni.

Nel testo pubblicato, il decreto-legge 30 aprile 2026 n.63 stabilisce che, «in considerazione del perdurare dell’incremento dei prezzi dei prodotti energetici», le aliquote di accisa vengono rideterminate dal 2 maggio al 10 maggio. Le nuove misure fissano l’accisa sulla benzina a 622,90 euro per mille litri e quella sul gasolio a 472,90 euro per mille litri. Per il Gpl l’aliquota è di 242,77 euro per mille chilogrammi, mentre sul gas naturale usato come carburante l’accisa viene azzerata.

Secondo fonti di governo, però, si tratterebbe di un’operazione in due tempi: al decreto già in vigore dovrebbe aggiungersi un decreto ministeriale per estendere la riduzione fino al 22 maggio. Sarebbero già state trovate le coperture economiche, con ulteriori 250 milioni che porterebbero l’intervento complessivo a 400 milioni.

La conferma dell’intenzione di prorogare arriva anche dalla relazione tecnica allegata al decreto, non pubblicata in Gazzetta, che prevede la possibilità di estendere la misura per altri 12 giorni.

Ma il Codacons attacca: «si scopre che nel decreto lo sconto varrà solo per nove giorni». L’associazione chiede al Governo di chiarire immediatamente e avverte che dall’11 maggio il gasolio potrebbe tornare sopra i 2,3 euro al litro, riportando l’Italia ai vertici europei del caro-diesel. Intanto, segnala il Codacons, sulla rete si registrano già i primi rincari della benzina. E quando il minor taglio fiscale sarà trasferito interamente ai distributori, «un pieno di verde costerà 9 euro in più».

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