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Il fatto di Enzo Magistà, un segnale di rinascita e speranza per Taranto

Il fatto di Enzo Magistà, un segnale di rinascita e speranza per Taranto

La storia si ricorda nuovamente di Taranto, e le regala, oggi, una giornata memorabile. I Giochi del Mediterraneo che si inaugurano stasera, sono un segnale di rinascita e di speranza, quasi un miracolo nel contesto di paura e di sfiducia che ha caratterizzato la vita del capoluogo ionico degli ultimi anni.

La città ha accettato la sfida, non facile, della rinascita e sta per vincerla grazie ad una manifestazione sportiva che la rimette al centro del suo mare, il Mediterraneo, di cui è stata per secoli un faro di cultura, di commerci e di relazioni.

Quando, 10 anni fa, nacque l’idea di far disputare a Taranto i Giochi del Mediterraneo, si era nel clou della vicenda giudiziaria dell’Ilva. L’allora presidente regionale del Coni, Elio Sannicandro, capì che i Giochi dovevano essere il treno del rilancio e ci salì subito.

Arrivarono gli immancabili problemi ed è toccato a Massimo Ferrarese, nominato Commissario, di portare a termine l’operazione con grande professionalità, competenza e puntualità.

Oggi i Giochi sono un fiore all’occhiello che la Puglia mostrerà con orgoglio. Uno di quegli eventi per i quali ci sarà da vantarsi. Non solo, e non tanto, sul piano sportivo, quanto per tutto il resto. Taranto sa rialzarsi e l’evento sarà la dimostrazione di come sarà capace di uscire, anche, dal problema Siderurgico con orgoglio e determinazione e a testa alta.