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Il fatto di Enzo Magistà: Report, i costi dei giornalisti e la trasparenza

Il fatto di Enzo Magistà: Report, i costi dei giornalisti e la trasparenza

Mentre resta ancora in bilico il destino di Sigfrido Ranucci alla conduzione di Report, si viene a sapere grazie a Il Tempo che gli inviati e i collaboratori della trasmissione, in tutto 30, per la scorsa stagione, sono costati alla Rai, e quindi a noi contribuenti, 3 milioni di euro. Mediamente, quindi, 100mila euro a testa, ma con alti e bassi: picchi da 303 mila euro ed elemosine da 19mila euro.

Gli inviati di Report, però, producono in proprio, si pagano i viaggi, le fonti e tutto il resto. Se si considera che il costo medio-annuo di un giornalista assunto può arrivare da 60mila euro in su, e si aggiungono le spese, la cifra media pagata da Report non ci sembra fuori mercato. Perciò, polemica inutile, almeno sulle cifre.

Lo scandalo è un altro, e cioè che ci si scandalizzi perché queste cifre sono state rese note. È lo stesso Ranucci a fare l’offeso: «Grave diffusione di un documento interno strategico».

Ma, caro Ranucci, la Rai la paga lei o noi? I soldi che lei prende (anzi, può dirci quanti ne prende e ne ha presi finora?) sa che sono i nostri? E non abbiamo, quindi, il diritto di sapere come si spendono?

Se la Rai è un ente pubblico, e lo è, non solo i suoi bilanci, ma anche i suoi costi devono essere trasparenti e resi noti ai contribuenti. Che poi un giornalista d’inchiesta si scandalizzi per un’inchiesta sul suo conto, ci sembra davvero una contraddizione da superare quanto prima.