La Puglia è fra i più grandi produttori agricoli d’Italia e d’Europa. Dall’uva alle ciliegie, ha pochi concorrenti, ma molti problemi da superare. Perché, ad esempio, esporta solo il 16% di ciò che produce. Tutto il resto serve il mercato interno e locale.
Peccato, perché è con l’export che si guadagna. Purtroppo la Puglia è il tacco d’Italia, troppo distante dall’Europa, che conoscerebbe volentieri i suoi prodotti. E trasportarli con i mezzi attuali costa.
Anche per questo, sui mercati europei Spagna e Turchia hanno gioco facile. Ma sta per accadere qualcosa d’importante.
Fra qualche settimana diventerà operativo l’hub cargo di Grottaglie, con una grande piattaforma per l’ortofrutta ed un accordo con Turkish Airlines che consentirà ai prodotti della nostra terra di essere spediti in tutto il mondo e di arrivare ancora freschi sulle tavole di tutto il mondo.
Una rivoluzione copernicana che renderà i nostri prodotti agricoli (e non solo) molto più appetibili e disponibili, con enormi vantaggi per la loro commercializzazione e la nostra economia. Senza considerare che altre opportunità potrebbero presentarsi a breve.
C’è chi vorrebbe aprire Grottaglie ai voli civili. Se la cosa sarà fattibile, ben venga. Ma aver aperto l’Arlotta alle merci è decisamente più importante. Era una necessità che avevamo da tempo, troppo. Ma adesso sappiamone approfittare.










