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Il Fatto di Enzo Magistà, incendi e incendiari: in attesa di leggi più severe

Il Fatto di Enzo Magistà, incendi e incendiari: in attesa di leggi più severe

Puntuali, alla fine di luglio, sono tornati gli incendi nelle zone turisticamente più sviluppate della Puglia, Gargano e Salento, passando per la Murgia barese. Ormai è una tradizione, e come tale la si rispetta con puntiglio. Stiamo attenti alla fascia ionica tarantina, che ancora – è il caso di dirlo – manca all’appello. Quando 19 anni fa ci fu il devastante incendio fra Peschici e Vieste, che fece anche tre vittime, la Puglia non era pronta per una emergenza simile, ma nel frattempo si è dotata di mezzi di avvistamento e uomini, e riesce a rispondere in maniera più adeguata agli attacchi degli incendiari che continuano imperterriti a distruggere il territorio.

Anche gli incendi di questi giorni sono di origine dolosa. Mezzi e uomini di controllo purtroppo non bastano, anche perché dovrebbero essere potenziati. Ma scoprire gli incendiari non dovrebbe essere un’impresa impossibile. Confidiamo che vengano individuati e arrestati. Ma, soprattutto, confidiamo nell’introduzione di una normativa molto più penalizzante per questi assassini dell’ambiente, perché sarà pur vero che uccidere una pianta non è come uccidere una persona, ma distruggere ettari di macchia mediterranea lo è, e andrebbe sanzionato col carcere a vita.