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Il fatto di Enzo Magistà, il calcio prenda esempio da atletica e nuoto

Il fatto di Enzo Magistà, il calcio prenda esempio da atletica e nuoto

Lo sport lo fanno gli atleti, ma anche chi c’è alle loro spalle. Anzi, sotto certi aspetti, soprattutto loro. Non ci sarebbero vittorie senza vivai, programmazione, allenamento, strutture, visione e, negli sport di gruppo, spirito di squadra. Tutto questo manca al nostro sport nazionale, il calcio, dove prevale il business, che si fa con soldi e stranieri.

Di conseguenza, proprio il calcio è lo sport che ci dà i più grossi dispiaceri, ormai da tempo immemore. Al contrario, sport meno commerciali, ma non meno spettacolari, ci fanno salire in testa alle classifiche internazionali. È il caso dell’atletica leggera e del nuoto, dove abbiamo veri campioni, anche di casa nostra.

L’Italia è la prima nazione nel medagliere dell’atletica dopo gli Europei di Birmingham, con 10 medaglie d’oro, fra cui quella emozionante di Massimo Stano, da Palo del Colle. Ed è seconda in Europa nel nuoto, con la tarantina Pilato che ci ha fatto sognare, e 6 medaglie d’oro.

Lo sport europeo si tinge d’azzurro, e questo ci fa onore. Ma è il modo in cui questi sport si sono affermati che ci deve far riflettere. Umiltà, sacrificio, gioia di gareggiare, sono le doti che hanno reso possibile il miracolo.

Con alle spalle Federazioni serie, preparatori qualificati, programmi ineccepibili, e vivai inesauribili da cui attingere. Il calcio, al contrario, ci regala Malagò e Mancini. E abbiamo detto tutto.