Si sta facendo largo, a destra e a sinistra, la convinzione che la maggioranza uscente possa rivincere le elezioni, rinnovando la guida del Governo a Giorgia Meloni, al verificarsi di una sola condizione: che contro la Meloni scenda in campo Elly Schlein. Il fatto strano è che tutti stanno lavorando perché questo avvenga.
Più che scontato che a farlo sia il centrodestra. Molto meno che anche nel campo avverso si stia scivolando su questa soluzione. E infatti prende sempre più corpo l’ipotesi che il centrosinistra faccia le primarie.
Le primarie, sia ad unico che a doppio turno, non potranno che approdare ad un solo risultato, l’indicazione di Schlein. Quindi, è ancora più strano che a volerle sia proprio Conte, che nel confronto diretto non potrà che perderle.
Ma che sta succedendo? Conte non sa fare più i calcoli, o li sta facendo fin troppo bene da far credere di essere disposto al massacro pur di rispettare una prerogativa ideologica del suo movimento, e alla fine dire di sì a una terzietà concordata? In tanti, nel Pd, se lo chiedono, da Prodi a Franceschini, ma non sanno ancora darsi una risposta.
Elly Schlein, che invece queste cose le capisce da sola, ha deciso di prenderli in contropiede e sta andando a lezione da Draghi. Non è escluso, quindi, che questa corsa ad ostacoli, finisca con una sorpresa: il maestro che supera l’allieva.
