Sono stati ritrovati completamente incendiati, nelle campagne di Canosa di Puglia, due dei tre furgoni rubati la notte tra il 2 e il 3 febbraio dallo stabilimento della Ladisa ristorazione di Cerignola.
A ritrovare i mezzi, in un terreno privato del comune della provincia di Barletta-Andria-Trani, è stata la polizia che, sabato scorso intorno all’ora di pranzo, ha avvisato il responsabile dell’impianto.
I furgoni erano utilizzati dalla Ladisa per la distribuzione dei pasti in scuole e ospedali della zona. I ladri, quando è stato commesso il furto, hanno anche danneggiato un quarto furgone che, però, non riuscirono a portar via.
Sull’episodio indagano i carabinieri di Cerignola. La Ladisa ha segnalato l’accaduto alla Prefettura di Bari e alla Direzione distrettuale antimafia del capoluogo pugliese, oltre che al Gico della Guardia di finanza di Bari. Dall’azienda fanno sapere che sull’accaduto sarà trasmessa una dettagliata relazione alla Commissione parlamentare Antimafia, presieduta da Chiara Colomosimo e dal vice presidente, onorevole Mauro D’Attis.
L’azienda, da anni, è impegnata nel Foggiano con la distribuzione di pasti in scuole e ospedali. Pur operando in un territorio che molti ritengono “complesso”, soprattutto per le vicende legate alla criminalità, Ladisa continua nel suo impegno per garantire i servizi essenziali per i cittadini.
Commentando l’episodio che sembra essere un vero e proprio attentato, dall’azienda affermano: «Non ci piegheranno». La Ladisa, come comunicato già quando è stato commesso il furto, intende investire in antimafia sociale per diffondere il seme della legalità in un territorio spesso salito agli onori delle cronache per vicende legate alla criminalità organizzata.













