Il grande cinema internazionale fa tappa in Capitanata. Terry Gilliam, uno dei registi più iconici, visionari e imprevedibili del panorama contemporaneo, sarà l’ospite di punta della nona edizione di “Mònde – Festa del cinema sui cammini”, in programma a Foggia dal 28 al 31 maggio 2026.
Autore di capolavori assoluti che hanno segnato la storia della settima arte — da Brazil a L’esercito delle 12 scimmie, fino a Paura e delirio a Las Vegas — il cineasta statunitense (naturalizzato britannico) sarà il protagonista assoluto di una retrospettiva a lui dedicata e di un’esclusiva masterclass aperta al pubblico e agli addetti ai lavori. La rassegna proporrà in lingua originale i titoli più rappresentativi della sua immensa filmografia, tracciando un bilancio di oltre quarant’anni di carriera che hanno influenzato intere generazioni di autori.
L’annuncio da Los Angeles e l’obiettivo del Festival
L’ufficialità del colpo messo a segno dal festival foggiano è arrivata direttamente da Los Angeles. In questi giorni, infatti, la direzione di Mònde è impegnata in California per le iniziative promosse dall’Apulia Film Commission insieme a NewFilmmakers LA, network a sostegno del cinema indipendente.
«Non sarà un semplice incontro celebrativo – ha chiarito da Los Angeles il direttore artistico di Mònde, Luciano Toriello –. Con Gilliam vogliamo entrare dentro il processo creativo: capire come si costruiscono mondi e come si tiene insieme immaginazione e realtà. Portare a Foggia una figura del suo calibro significa rendere concreto il dialogo tra autori, pubblico e industria che stiamo costruendo negli anni».
L’omaggio a Mario Canale
La presenza di Gilliam a Foggia assumerà anche un profondo valore legato alla memoria. Solo tre giorni fa, il mondo dell’audiovisivo ha pianto la scomparsa di Mario Canale, storico regista e archivista che firmò proprio il backstage del celebre film di Gilliam Le avventure del Barone di Munchausen. Le preziose immagini girate da Canale, oggi conservate presso l’Archivio Luce, diventeranno materia viva di studio: entreranno infatti a far parte del lavoro finale del corso di Digital Humanities attualmente in svolgimento a Foggia, rafforzando così l’identità del progetto Mònde, da sempre ponte tra formazione, memoria e grande cinema.










