Si accende lo scontro politico e sociale a Foggia in concomitanza con la manifestazione indetta da Forza Nuova per contestare la realizzazione di una nuova moschea in città. L’evento, che vede come ospite di punta l’intervento del leader nazionale Roberto Fiore, ha incassato la durissima e netta condanna dell’Osservatorio regionale sui neofascismi della Puglia.
Con una nota ufficiale, la coordinatrice dell’organismo regionale, Antonella Morga, ha preso una posizione di totale chiusura nei confronti del movimento di estrema destra, lanciando un appello formale alle autorità che rappresentano lo Stato sul territorio affinché venga imposto un altolà definitivo a qualsiasi attività del gruppo.
«Chi semina odio e razzismo con palesi riferimenti xenofobi è fuori dalle regole democratiche e dalla nostra convivenza civile sancita nella Costituzione italiana», ha esordito con fermezza Morga. La coordinatrice ha ricordato come l’articolo 19 della Carta fondamentale garantisca espressamente la libertà di culto per tutte le confessioni religiose: «Non è consentito a un’organizzazione manifestamente neofascista, e con propri esponenti condannati e fuorilegge, di minarne i contenuti».
L’Osservatorio ha espresso il proprio plauso alla mobilitazione della rete locale, formata da associazioni e sigle democratiche e antifasciste, che fin dalle prime ore dell’annuncio si sono schierate in modo compatto contro il comizio di Forza Nuova.
«Vietare la manifestazione»
Secondo l’analisi dell’Osservatorio, il tentativo del movimento guidato da Roberto Fiore sarebbe quello di speculare sulle fragilità delle periferie per esacerbare gli animi. Un rischio che Foggia, secondo Morga, non può e non deve correre:
«La comunità foggiana difende i valori di libertà e solidarietà. È una realtà dove da anni si sperimentano e si agiscono quotidianamente pratiche di legalità, di accoglienza e socializzazione. Non possiamo tollerare simili tentativi che ad altro non mirano che ad avvelenare il clima sociale per scopi ignobili e finalità intollerabili».
Il comunicato si conclude con un affondo diretto e una richiesta di intervento preventivo alle forze di pubblica sicurezza: «Forza Nuova e il suo capo Roberto Fiore sono stati condannati dalle leggi italiane e per questo non sono graditi. Chiediamo a chi ha la responsabilità istituzionale sul territorio di vietare qualsiasi manifestazione e attività posta in essere da questa organizzazione». La palla passa ora sul tavolo di Prefettura e Questura per la gestione dell’ordine pubblico.
