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Scontro tra treni in Spagna, il racconto dello studente foggiano: «Mai vista cosi tanta disperazione»

Antonio Narciso era in viaggio con la fidanzata su un altro convoglio verso Madrid. L’aiuto per trasportare i feriti e l’assistenza alla gente

Scontro tra treni in Spagna, il racconto dello studente foggiano: «Mai vista cosi tanta disperazione»
Antonio Narciso (a sinistra), lo studente foggiano che ha prestato soccorso dopo lo scontro tra treni in Spagna

Antonio Narciso, il volontario foggiano tra i soccorritori nel disastro ferroviario in Spagna, ci risponde da Edimburgo, dov’è atterrato ieri pomeriggio, dopo un volo da Madrid.

Una trasferta scozzese già programmata, ma soprattutto «per rilassarmi ed evitare di ricordare le scene vissute in Spagna», afferma lo studente al terzo anno di Giurisprudenza, arrivato in Spagna a settembre per l’Erasmus.

L’intervento

Antonio era con la sua fidanzata, anche lei di Foggia, su un terzo treno, accodato ai primi due coinvolti nel tragico impatto. Stava viaggiando da Cordoba verso la capitale spagnola.

«In un primo momento non avevamo capito cosa fosse successo, solo scendendo dal treno ci siamo resi conto della tragedia e mi sono subito qualificato alle autorità spagnole per mettermi a disposizione», afferma ricordando quei tragici momenti.

Lo studente universitario foggiano è volontario della protezione civile e ha già partecipato ad altre operazioni di soccorso ed emergenza territoriale, come l’alluvione dell’aprile scorso a Borgo Incoronata, frazione rurale a poca distanza dal capoluogo daunio.

I soccorsi

I soccorsi spagnoli sono stati celeri ed efficaci, mentre il maggiore lavoro dei volontari, come Antonio, è stato quello di tranquillizzare i superstiti, molti con crisi di panico e in cerca di notizie di altri conoscenti presenti sui due treni, oppure dare notizie ai propri familiari in varie parti d’Europa. «Il mio compito è stato quello di supporto alle persone, ma anche di aiuto per il trasporto dei feriti verso le varie ambulanze, arrivate tempestivamente sul luogo della tragedia». Lo studente universitario foggiano tornerà in Spagna per continuare l’Erasmus fino a luglio del prossimo anno, portandosi dietro «scene che non dimenticherò, soprattutto perché c’era tanta gente disperata che piangeva e cercava notizie di familiari e amici coinvolti nell’impatto».