Un traguardo speciale per uno dei padri nobili, nonché assoluto rivoluzionario, dell’intrattenimento italiano. Renzo Arbore compie oggi, 24 giugno 2026, 89 anni. Nato a Foggia nel 1937, lo showman, musicista e regista è stato sommerso da un’ondata di affetto da parte del pubblico e dei vertici della Rai, l’azienda che lo ha visto nascere e consacrarsi come un’icona intramontabile del servizio pubblico.
Con la sua “genialità lieve e inconfondibile”, Arbore ha letteralmente riscritto la storia della radio e della televisione in Italia. Dai microfoni di Alto Gradimento fino ai successi oceanici del piccolo schermo come Quelli della notte e Indietro tutta!, passando per la straordinaria e appassionata avventura musicale con L’Orchestra Italiana, l’artista pugliese ha saputo unire l’ironia più pura a una raffinata intelligenza, lasciando un segno indelebile nel cuore di più generazioni.
«Un pezzo prezioso della nostra storia»
A farsi portavoce del profondo sentimento di riconoscenza dell’azienda è stato l’Amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, che ha voluto indirizzare ad Arbore un messaggio denso di stima e affetto: «Festeggiare Renzo Arbore significa celebrare un pezzo prezioso della nostra storia comune. Renzo è un artista irripetibile, che insegna a tutti noi la bellezza dell’intelligenza leggera, della curiosità e della gioia di raccontare. A lui va l’abbraccio più sincero e riconoscente della Rai, insieme a un augurio profondo e pieno di affetto per questo compleanno speciale. La Rai, oggi come sempre, è la sua casa».
Lo stile di Arbore, caratterizzato da un costante invito allo stupore, al sorriso e alla totale libertà espressiva, rimane ancora oggi un punto di riferimento ineguagliato per i professionisti della comunicazione. I suoi programmi televisivi non sono stati semplici contenitori di intrattenimento, ma veri e propri laboratori culturali capaci di lanciare talenti e creare tormentoni entrati nel linguaggio comune, mantenendo sempre intatta quell’umanità e quell’accoglienza che hanno fatto sentire intere generazioni di spettatori parte di una grande famiglia.
