Una donna della provincia di Foggia, affetta da una malattia rara, è rimasta senza assistenza domiciliare, nonostante sia sottoposta a una terapia salvavita.
A denunciare l’accaduto è l’Associazione malattie rare dell’Alta Murgia (Amaram) che ha scritto al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, denunciando l’interruzione del servizio di Assistenza domiciliare integrata (Adi) per la paziente.
L’associazione sollecita un intervento immediato del governatore per ripristinare i servizi essenziali. Nella missiva viene evidenziato come, nonostante i ripetuti solleciti inviati agli enti competenti, non sia giunta alcuna risposta concreta dalle istituzioni.
Secondo l’Amaram, questo silenzio amministrativo espone la donna a un rischio clinico inaccettabile e configura una violazione dell’articolo 32 della Costituzione.
Vincenzo Palladino, presidente dell’associazione, ha sottolineato la gravità della situazione: «Ciò che maggiormente preoccupa non è soltanto il ritardo nell’attivazione dei servizi, ma il silenzio istituzionale. Ogni interruzione terapeutica o ritardo organizzativo può avere conseguenze irreversibili».
L’appello a Decaro punta non solo alla risoluzione del singolo caso, ma al rafforzamento della risposta territoriale per evitare che le segnalazioni formali dei cittadini restino ignorate, garantendo percorsi coordinati per tutti i pazienti fragili.