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Manfredonia, impennano con lo scooter e cadono: muore 14enne, ferito l’amico

In un primo momento si era parlato dello scontro con un’auto ma si sarebbe trattato di un incidente autonomo. I due ragazzini non indossavano il casco

Manfredonia, impennano con lo scooter e cadono: muore 14enne, ferito l’amico

Un 14enne, Antonio Sinisi, è morto in un tragico incidente che si è verificato ieri sera alla periferia di Manfredonia, in località Scaloria.

Il ragazzo era in sella a uno scooter guidato da un amico di 15 anni, rimasto a sua volta ferito.

Stando a quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, si sarebbe trattato di un incidente autonomo. In un primo momento si era parlato di uno scontro con un’auto.

L’incidente, stando però alla ricostruzione ipotizzata dalla polizia stradale che ha eseguito i rilievi, potrebbe essere stato provocato dalla velocità sostenuta a cui il mezzo procedeva e a causa di un manovra errata del conducente, forse una impennata. Nessuno dei due, a quanto riferito dalle forze dell’ordine, avrebbe indossato il casco.

A perdere la vita, sempre stando ai primi accertamenti, sarebbe il 14enne passeggero del mezzo, mentre il conducente, un 15enne, è rimasto ferito ed elitrasportato a Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

Sul posto si sarebbero verificati momenti di forte tensione tra i parenti dei due ragazzini, che hanno reso necessario l’intervento delle forze di polizia.

Indaga la polizia stradale

Antonio Sinisi aveva compiuto 14 anni da 20 giorni. Il ragazzino e il suo amico, che non sarebbe in gravi condizioni, sarebbero finiti contro un guardrail all’esito, con ogni probabilità, di una manovra errata, forse un’impennata.

Gli agenti della polizia stradale stanno verificando l’esatta dinamica dell’accaduto. La posizione del 15enne (risultato negativo, si apprende, ai test effettuati per la possibile assunzione di alcool o sostanze alteranti) sarà valutata al termine della ricognizione cadaverica che potrà fornire maggiori risposte sulle cause del decesso.

I due ragazzi, si apprende, non indossavano il casco e chi guidava non aveva l’età per farlo. Per guidare quel tipo di mezzo, infatti, bisogna aver compiuto 16 anni ed essere in possesso di regolare patentino. Come il 15enne sia entrato in possesso del mezzo, di proprietà, si apprende, di un familiare, è in fase di accertamento. Così come sono in corso indagini per capire perchè si trovassero in una zona periferica della città.

«La morte di un ragazzo ci lascia senza parole. È un momento buio e di dolore per la nostra comunità», commenta il sindaco Domenico La Marca.