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Foggia, riapre dopo 3 anni la biblioteca “La Magna Capitana”: restituiti 200 posti studio – VIDEO

Questa mattina la biblioteca “La Magna Capitana” di Foggia, tra le più estese e fornite d’Italia per patrimonio librario, è tornata ad accogliere studenti, studiosi e cittadini

Foggia, riapre dopo 3 anni la biblioteca “La Magna Capitana”: restituiti 200 posti studio – VIDEO
(foto Ansa)

Un polo culturale tra i più prestigiosi del Mezzogiorno riapre finalmente i battenti dopo tre lunghi anni di stop forzato. Questa mattina la biblioteca “La Magna Capitana” di Foggia, tra le più estese e fornite d’Italia per patrimonio librario, è tornata ad accogliere studenti, studiosi e cittadini al termine dei complessi interventi di messa in sicurezza e riqualificazione strutturale avviati nell’agosto del 2023.

La ripartenza riconsegna alla comunità l’intero primo piano del complesso, comprendente la biblioteca dei ragazzi, le sale dedicate alla narrativa e alla divulgazione per il tempo libero e la grande sala di consultazione, mettendo a disposizione oltre duecento postazioni a sedere.

«È una giornata fondamentale: La Magna Capitana torna a essere un patrimonio condiviso della città, della provincia e dell’intera Puglia – ha spiegato la direttrice, Gabriella Berardi –. Per la qualità e la vastità dei nostri fondi bibliografici, era essenziale ripristinare una fruizione quasi completa degli spazi».

Soddisfazione è stata espressa dai vertici della Regione Puglia, presente al taglio del nastro con l’assessora alla Cultura Silvia Miglietta, che ha elogiato il «proficuo lavoro di squadra», e con l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Piemontese: «Negli ultimi dieci anni, dal passaggio dell’ex biblioteca provinciale alla gestione regionale, abbiamo investito complessivamente oltre 5,5 milioni di euro tra ristrutturazione, efficientamento energetico e tutela occupazionale. Oggi restituiamo al territorio uno dei presidi culturali cardine del Mezzogiorno».

Accanto all’entusiasmo dei tanti giovani tornati ad affollare i tavoli di lettura fin dalle prime ore, non è mancata la voce critica del comitato civico che ha monitorato la vertenza negli anni di chiusura. «È una giornata di festa, ma i tre anni trascorsi rappresentano una ferita profonda per una città complessa e un territorio difficile – ha ammonito il portavoce del comitato, Mario Nobile –. Quanto accaduto deve servire da lezione a tutti i livelli istituzionali: si lavori con maggiore tempestività per evitare che i luoghi della cultura rischino di trasformarsi in cattedrali nel deserto».