La città di Foggia è pronta a giocare la sua partita più importante sul palcoscenico internazionale. Il Comune ha ufficialmente presentato la candidatura per ottenere il prestigioso titolo di Città Europea dello Sport 2028.
Il riconoscimento viene assegnato annualmente da Aces Europe – organizzazione con sede a Bruxelles e partner ufficiale della Commissione Europea – ai centri con più di 100.000 abitanti che si distinguono per l’eccellenza, l’inclusione e la qualità del proprio sistema sportivo.
Il percorso
La macchina organizzativa si è già messa in moto. La prima mossa formale risale allo scorso 27 marzo, ma il calendario verso il verdetto è già fittissimo: tra aprile e giugno l’amministrazione comunale sarà al lavoro per la stesura del dossier di candidatura. L’esame di maturità arriverà entro il mese di ottobre, quando la commissione valutatrice di Aces Europe farà tappa a Foggia per verificare concretamente se la città meriti un posto sulla mappa sportiva del Vecchio Continente.
A sostenere le ambizioni foggiane c’è un bilancio solidissimo maturato negli ultimi due anni. La città ha infatti ospitato oltre 60 manifestazioni sportive (tra competizioni internazionali, nazionali e regionali) patrocinate dal Comune, accogliendo più di 25.500 atleti e registrando oltre 65.000 presenze complessive sul territorio. Numeri che si traducono in un impatto reale: la ricaduta economica diretta per le strutture ricettive e la ristorazione è stimata in circa 1,3 milioni di euro.
I commenti: «Lo sport è la nostra carta più autentica»
«Questo riconoscimento sarebbe straordinario non solo per la città, ma soprattutto per le tante società sportive che ogni giorno, con professionalità, lavorano per il benessere delle nostre concittadine e dei nostri concittadini di tutte le età», ha dichiarato con orgoglio la sindaca Maria Aida Episcopo.
Ottimismo condiviso dall’assessore allo sport, Domenico Di Molfetta: «Abbiamo costruito qualcosa di solido con un lavoro corale. Questi numeri non sono il punto di arrivo, ma la dimostrazione che Foggia sa organizzare, sa accogliere e sa fare sistema. Ora dobbiamo raccontarlo al meglio, perché questa città merita di stare in Europa e lo sport è la nostra carta più autentica da giocare».








