Mario Furore si dimette da coordinatore provinciale del Movimento 5 stelle di Foggia. Ad annunciarlo è lo stesso Furore in una nota in cui evidenzia che continuerà «a servire il territorio» e il M5s «da eurodeputato. La mia casa è, oggi come ieri, il Movimento 5 stelle – ribadisce -. Continuerò a rappresentarlo e a servirlo da eurodeputato, con lo stesso impegno, la stessa passione e la stessa lealtà di sempre nei confronti del presidente Giuseppe Conte e dei cittadini che mi hanno accordato la loro fiducia».
La decisione arriva dopo lo strappo all’interno della coalizione di centrosinistra che governa il Comune di Foggia e che l’8 giugno scorso ha portato alle dimissioni la sindaca Maria Aida Episcopo, poi ritirate il 19 giugno.
Nelle scorse settimane, in seguito a quella crisi, Furore aveva invocato un reset della giunta comunale. Contattato dall’Ansa sulle ragioni delle dimissioni, Furore si è limitato ad augurare «lunga vita al campo largo in Puglia come in Italia. Ma bisogna avere la coerenza di rispettare gli impegni presi con i cittadini e se non arrivano i risultati bisogna prendere provvedimenti».
La sindaca di Foggia eletta a ottobre del 2023 è espressione del campo largo, fortemente voluta proprio da Furore. Le frizioni all’interno della maggioranza protrattesi nel corso soprattutto degli ultimi mesi hanno creato malcontento soprattutto nel Movimento, tanto che già qualche giorno dopo le dimissioni, in un post social Furore sottolineava la necessità «davanti ai cittadini che chiedono risultati concreti o alziamo il tiro o è meglio chiedere scusa con evidenti conseguenze, questa è la vera responsabilità che dobbiamo alla città. Foggia ci ha premiato per il cambiamento, non per questa commedia degli equivoci».
Attualmente sono quattro i consiglieri espressione del Movimento 5 stelle all’interno del Consiglio comunale di Foggia e due gli assessori.
