Una notte di intenso lavoro ha visto i Vigili del fuoco costantemente impegnati in Capitanata per fronteggiare numerosi incendi boschivi e di interfaccia divisi in vari punti della provincia di Foggia. Le fiamme si sono diffuse dal promontorio del Gargano fino alle zone interne dei Monti Dauni, richiedendo l’impiego coordinato di tutte le squadre del 115 dislocate sul territorio, affiancate dagli operatori dell’Arif e dai volontari delle Protezioni civili locali. Tra le aree più colpite figura il boschetto situato nella striscia tra Vieste e Peschici, oltre a un rogo che interessa una zona boscata a Sant’Agata di Puglia e alle riaccensioni registrate a Monte Pagliarone. A Monte Sant’Angelo il personale d’emergenza sta invece portando avanti le complesse operazioni di bonifica dei focolai rimasti attivi dai giorni precedenti.
Il dramma nel comune di Alberona, l’intervento dell’elicottero e le preoccupazioni dei cittadini
La criticità maggiore si riscontra nel bosco di Alberona, piccolo borgo dei Monti Dauni popolato da poco più di 800 abitanti a circa mille metri di altitudine. L’incendio, originariamente divampato quattro giorni fa e domato nella mattinata di ieri, è ripartito durante le ore notturne: il forte vento e la siccità persistente da settimane hanno alimentato una ripresa del fuoco nel sottobosco, estendendo le fiamme a un’ampia porzione dell’area verde. Dopo le 10:00 del mattino sono iniziate le operazioni di spegnimento aereo mediante un elicottero, mentre da terra i pompieri hanno allestito nei pressi del campo sportivo comunale una vasca con una capienza superiore a 7mila litri d’acqua. Nonostante la viva preoccupazione della popolazione per la densa coltre di fumo che ha invaso le abitazioni rendendo l’aria difficile da respirare, i Vigili del fuoco hanno rassicurato i residenti confermando l’assenza di rischi diretti per le strutture abitative.
