Mille chilometri in bici, da Torino a Orsara di Puglia, nel segno di San Michele Arcangelo. È l’impresa che hanno compiuto tre amici piemontesi – due originari della provincia di Foggia -, amanti delle due ruote, che sono partiti da Torino il 26 aprile scorso per raggiungere la Puglia e partecipare alle celebrazioni del giorno consacrato all’apparizione del santo patrono di Orsara di Puglia.
Il più esperto è Gianluigi Ariano, 66enne di Alba; gli altri due sono Nico Colaprico, 56enne originario di Orsara di Puglia, e Michele Leccese, 63enne originario di Rodi Garganico. Stasera arriveranno a destinazione dopo aver percorso oltre mille chilometri.
«Io e Gianluigi questa esperienza l’abbiamo fatta già 10 anni fa – racconta Colaprico -. Arrivammo a Foggia, davanti allo stadio Pino Zaccheria, il 12 giugno, giorno della finale playoff tra i Satanelli e il Pisa. Nelle scorse settimane, ricordando quei giorni, Gianluigi ha insistito tanto per ripetere l’avventura e alla fine abbiamo convinto anche Michele a essere dei nostri».
Dieci anni fa, per arrivare in Puglia, percorsero l’Adriatica. Stavolta hanno scelto il versante tirrenico.
Il loro arrivo a Orsara è previsto stasera, mentre domani incontreranno il sindaco Mario Simonelli che li accoglierà nell’aula consiliare. Venerdì parteciperanno alle celebrazioni e alla processione di San Michele e il giorno seguente, saliranno di nuovo in sella per raggiungere prima Monte San’Angelo, patrimonio di due siti Unesco, e poi Rodi Garganico.
«Gianluigi ama il Sud, Orsara in particolare – racconta Nico -. Io e Michele siamo rimasti legatissimi alla nostra terra d’origine. Viaggiare in bicicletta è un messaggio d’amore per i nostri territori scoprendo posti unici al mondo».
Tra le tante curiosità del viaggio dei tre amici ciclisti ce n’è una legata a San Michele. «Siamo partiti dal birrificio San Michele di Sant’Ambrogio di Torino, all’imbocco della Val di Susa – raccontano -. Un modo per avere più “birra” nelle gambe, vista la fatica che si accingevano a compiere».
Per il sindaco Simonelli «questa è davvero una bella storia. Sono felice di accoglierli ad Orsara dove avranno modo di ristorarsi dopo le fatiche».










