L’86enne Giuseppe Quarticelli di Cerignola resta ai domiciliari. Lo ha disposto il gip del Tribunale di Foggia, Mario De Simone, convalidando l’arresto dell’anziano che, lunedì 9 febbraio, ha sparato alcuni colpi di pistola calibro 7,65 contro il contabile della farmacia agricola del figlio.
L’86enne si era poi barricato in casa di una nipote dove, poco dopo, si è arreso ai carabinieri che lo hanno arrestato in flagranza.
Difeso dall’avvocata Carmela Caputo, l’anziano non avrebbe fornito alcuna spiegazione per il gesto compiuto. «Avrebbe totalmente rimosso quello che ha fatto. Non ha dato alcuna spiegazione. Farfugliava cose non attinenti alle domande che gli venivano poste», sottolinea l’avvocata che ha annunciato la richiesta di rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica.
Nell’ordinanza di convalida dell’arresto, il gip sottolinea che l’anziano «compiva atti idonei, diretti in modo non equivoco ad ucciderlo, senza riuscire nell’intento per cause indipendenti dalla sua volontà».
Durante la perquisizione effettuata nella sua abitazione, i carabinieri hanno ritrovato, nella sua disponibilità e senza averne fatto denuncia all’autorità giudiziaria, sedici cartucce calibro 32 e una cartuccia calibro 7,65. Il ferito, sottoposto a intervento chirurgico, non è in pericolo di vita.










