Non si fermano le indagini per individuare l’assassino di Annibale “Dino” Carta, il personal trainer 42enne ucciso il 13 aprile scorso a pochi passi dalla sua abitazione di via Caracciolo, a Foggia, mentre portava a passeggio il suo cane.
I carabinieri del Ris di Roma hanno eseguito, stamattina, accertamenti sugli abiti indossati la sera del delitto dal 42enne. Nelle scorse settimane, invece, si sono svolti sempre a Roma gli esami balistici sul caricatore dell’arma presumibilmente perso dal killer in fuga dopo il delitto.
Anche gli esami sui vestiti indossati dalla vittima la sera del delitto, finalizzati a rintracciare eventuali tracce utili, si stanno svolgendo alla presenza, tra gli altri, del consulente della famiglia Carta, l’ex generale Luciano Garofano.
Attesi anche gli esiti dell’esame dei filmati delle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso, sul luogo dell’agguato e poco prima dell’omicidio, una persona con il capo coperto da un cappuccio, in sella a una bici. In corso, inoltre, gli accertamenti sulle tracce audio registrate da una vicina telecamera condominiale, nelle quali si sentono i quattro colpi di pistola esplosi e, poco prima, un litigio al quale potrebbe aver partecipato la vittima.
Un’altra telecamera di videosorveglianza, il cui frame è stato diffuso nei giorni scorsi dal legale della famiglia Carta, l’avvocato Michele Vaira, ha ripreso uno scooter in transito e una donna 20 secondi dopo gli spari, a pochi metri dal luogo dell’omicidio.
Il legale ha invitato la persona ripresa, la cui immagine non è nitida, a farsi avanti per riferire eventuali informazioni che potrebbero rivelarsi utili ai fini dell’indagine coordinata dalla Procura di Foggia e condotta dai carabinieri.









