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La fotografia di una sconfitta – L’EDITORIALE

La fotografia di una sconfitta – L’EDITORIALE
(Foto di repertorio)

Più ci penso e più mi convinco che quei 300 euro destinati agli ultrasettantacinquenni per le prestazioni sanitarie non coperte dal Servizio sanitario nazionale siano la fotografia di una sconfitta. Non del governo Meloni, che ha inserito la misura nella manovra approvata ieri, ma di una politica che da anni non riesce a garantire pienamente il diritto alla salute.

Sia chiaro, quei soldi faranno comodo a tanti anziani. E sarebbe assurdo contestare un aiuto a chi ne ha bisogno. Ma davvero siamo arrivati al punto che lo Stato deve mettere mano al portafoglio per contribuire alle spese sanitarie dei cittadini?

La manovra da 26 miliardi contiene anche misure apprezzabili. Il taglio dell’Irpef, gli incentivi al lavoro, le agevolazioni per gli affitti, le risorse per il Sud. Non vedo perché negarlo. Ma quei 300 euro raccontano qualcosa che va oltre questa legge di bilancio. È vero, il contributo riguarda prestazioni non coperte dal servizio pubblico, non le visite che i cittadini pagano privatamente per aggirare le liste d’attesa.

Ma il problema di fondo non cambia. Racconta un Paese nel quale curarsi comporta sempre più spesso mettere mano al portafoglio. E nel quale la possibilità di ricevere assistenza sanitaria dipende, troppo spesso, da quanto si guadagna.

Dicevo che è una sconfitta. Di tutti, sia chiaro. E nessuno pensi di chiamarsi fuori. Né a livello nazionale, né a livello locale. Perché le responsabilità non cominciano oggi e non appartengono a un solo colore politico.

Chiediamoci, tutti, come siamo arrivati a considerare una conquista dare 300 euro a un anziano perché possa curarsi.