Allora ci siamo quasi. Tre giorni soltanto mancano all’inizio del grande spettacolo. Venerdì 21, alle ore 20, si alza il sipario sulla ventesima edizione dei «Giochi del Mediterraneo» che avranno – quest’anno – come sfondo la città di Taranto.
A partire da oggi, allora, vi accompagneremo ogni giorno in quella che si annuncia come la più importante manifestazione sportiva nella nostra regione, e non solo.
Merito va riconosciuto al commissario Massimo Ferrarese che si è caricato l’onere della realizzazione degli impianti e ha portato a termine il compito. Un risultato niente affatto scontato e sul quale il Governo ha rischiato di inciampare. Un finanziamento pubblico stimato intorno ai 350 milioni di euro, tra infrastrutture e spese di gestione. E un segno doppio di attenzione alla città con la presenza all’inaugurazione della premier Giorgia Meloni e del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Di tutto rispetto i numeri e le presenze: 26 delegazioni di Paesi del Mediterraneo (più una piccola rappresentanza di Athletica Vaticana), circa 4.000 atleti (di cui 498 convocati solo per l’Italia Team), impegnati in 33 discipline. Due navi da crociera ospiteranno gli atleti e l’intera città è mobilitata, insieme ad alcuni artisti locali protagonisti di spot e jingle. Il mondo dello sport, e non solo, avrà gli occhi puntati sulla «città dei Due Mari» e la manifestazione potrebbe rivelarsi un potente spot turistico per una città che ha bisogno di riscattarsi, nell’immaginario collettivo, dai fumi della fabbrica dell’acciaio che hanno cancellato del tutto la doppia bellezza di un mare trasparente e di una nobile storia racchiusa nel prestigioso museo Mar.ta.
Cosa resterà di tutto questo? Ci sarà tempo per parlarne e coglierne le criticità. Per il momento godiamoci la festa. È da troppo tempo che Taranto non vive momenti di spensieratezza. E l’avvio dell’autunno non si preannuncia certo facile per la città.
