A metà strada tra Potenza e Melfi, nel cuore del boscoso entroterra lucano, sorge Lagopesole, piccola frazione di Avigliano, dominata da uno dei castelli federiciani più affascinanti del Mezzogiorno. Questo maestoso e possente maniero sembra emergere dalla pietra e dal silenzio, all’improvviso: dall’alto dei suoi 820 metri di quota, domina da secoli la valle di Vitalba. Il legame con i circa 700 abitanti di Lagopesole è viscerale: non a caso vengono chiamati ancora oggi «castellani».
Qui si intrecciano alcune delle pagine più importanti della storia lucana. Il castello, sorto su un precedente impianto normanno e ampliato da Federico II di Svevia come residenza di caccia e di soggiorno, fu poi dimora del figlio Manfredi e, dopo la conquista angioina, prigione della moglie Elena e dei loro figli. La tradizione racconta che, nelle notti di luna piena, la regina continui a cercare invano il suo Manfredi, aggirandosi con una lanterna tra le finestre dei due cortili. Secoli dopo, queste stesse mura offrirono rifugio ai briganti di Carmine Crocco, e per questo sono diventate poi uno dei set della fiction Rai, Il Generale dei Briganti.
Dopo i restauri e il nuovo progetto di valorizzazione, il castello è tornato a essere uno dei principali poli culturali della Basilicata. Visitarlo oggi permette di scoprire la suggestiva Cappella Palatina, il Museo dell’Emigrazione Lucana e il rinnovato percorso archeologico, tra installazioni digitali, videoproiezioni, totem interattivi e audioguide utili a conoscere le diverse fasi costruttive. Di recente è diventato accessibile anche il Cortile Minore con il monumentale «donjon» federiciano e i resti delle strutture medievali più antiche.
Novità dell’estate 2026 è l’allestimento immersivo «Federico II – Stupor Mundi», un’esperienza di light art e videomapping che, nelle sere di agosto, grazie alla chiusura posticipata alle 21.30, trasforma il Cortile Maggiore in un racconto per immagini e suoni dedicato all’imperatore svevo. Le proiezioni dialogano con l’architettura del castello, attraverso una narrazione coinvolgente che unisce rigore storico e suggestione artistica. Il calendario estivo propone, infine, visite guidate tematiche, incontri dedicati al Medioevo e appuntamenti musicali che si estendono anche al vicino castello federiciano di Melfi.
Per una sosta a tavola, Lagopesole offre due indirizzi dalla fama consolidata. «La Taverna» coniuga la cucina lucana con suggestioni spagnole, proponendo tapas, paella e strascinati con mollica e peperoni cruschi. All’«Osteria Medioevo», invece, il menu valorizza i sapori del territorio con paste fresche, piatti stagionali e dolci rigorosamente fatti in casa, nel segno della più autentica cucina lucana.
Una meta che, tra storia, leggende e paesaggi, merita una visita in ogni stagione. Specie d’estate, quando le antiche mura del castello e le stelle che lo sovrastano si trasformano in un palcoscenico per il mito senza tempo di Federico II.
