Il Regolamento (UE) 2023/1115, noto come EUDR, EU Deforestation Regulation, è entrato in vigore il 29 giugno 2023 con l’obiettivo di impedire che determinati prodotti immessi sul mercato europeo contribuiscano alla deforestazione o al degrado forestale a livello globale. Le materie prime originariamente coinvolte ossia bovini, cacao, caffè, olio di palma, soia, legno e gomma, insieme ai loro derivati, rappresentano alcune delle principali filiere agro-industriali del commercio internazionale. Il regolamento introduce obblighi di due diligence, tracciabilità e dichiarazione di conformità per operatori e commercianti, con un sistema sanzionatorio a carico degli Stati membri.
Sin dalle prime fasi applicative, tuttavia, l’impianto normativo ha incontrato resistenze significative. Le filiere produttive, in particolare quelle con catene di approvvigionamento articolate e internazionalizzate, hanno segnalato criticità operative rilevanti: dalla difficoltà di geolocalizzazione dei terreni di produzione, alla raccolta di documentazione lungo supply chain che attraversano Paesi terzi con sistemi informativi non standardizzati. Le organizzazioni di categoria, sia europee che dei paesi produttori, hanno sollevato preoccupazioni circa la proporzionalità degli oneri rispetto alle dimensioni delle imprese coinvolte.
Il rinvio del 2025 e le prime semplificazioni
A fronte di queste pressioni, il legislatore europeo è intervenuto con una prima modifica sostanziale. Il Regolamento (UE) 2025/ 2650, pubblicato in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il 23 dicembre 2025, ha posticipato le date di applicazione: per gli operatori e i commercianti diversi dalle micro e piccole imprese, l’entrata in vigore degli obblighi è stata spostata al 30 dicembre 2026; per le micro e piccole imprese la scadenza è fissata al 30 giugno 2027. Il provvedimento ha anche introdotto un regime semplificato specifico per i micro e piccoli operatori primari, i cosiddetti MSPO, riducendo in modo significativo il carico di adempimenti in capo ai soggetti di minori dimensioni.
Contestualmente, il Regolamento di esecuzione (UE) 2025/1093 ha ampliato l’elenco dei paesi classificati a basso rischio di deforestazione, con effetti diretti sulla portata della due diligence richiesta per le forniture provenienti da tali territori.
Il pacchetto del 4 maggio 2026: la revisione semplificativa
Il 4 maggio 2026 la Commissione europea ha pubblicato il «Report di revisione semplificativa», previsto dall’articolo 34, paragrafo 1-bis, del Regolamento EUDR. Il documento è stato trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio, accompagnato dalla quinta edizione delle Frequently Asked Questions applicative, che aggiornano il quadro interpretativo diffuso nell’aprile 2025.
La Commissione ha scelto di non proporre modifiche al testo legislativo primario. La motivazione è esplicita: le semplificazioni già introdotte nel biennio 2024-2025, integrate con il pacchetto contestuale, hanno prodotto una riduzione stimata dei costi di conformità di circa il 75%, passando da 8,1 miliardi di euro annui a circa 2 miliardi. In questa prospettiva, ulteriori interventi sul testo primario avrebbero rischiato di compromettere la certezza giuridica e la stabilità del quadro regolatorio, obiettivi ritenuti prioritari in questa fase.
L’evoluzione normativa si sviluppa invece su tre direttrici operative: la revisione dell’atto delegato sull’Allegato I, l’aggiornamento del Sistema Informativo e il chiarimento interpretativo delle FAQ.
Scadenze e prospettive operative
Il pacchetto del 4 maggio 2026 conferma la volontà della Commissione di mantenere invariati gli obiettivi fondamentali del Regolamento, focalizzandosi piuttosto sull’ottimizzazione dell’operatività del sistema. Le prossime scadenze rimangono quelle stabilite a dicembre 2025: il 30 dicembre 2026 per le imprese di medie e grandi dimensioni e il 30 giugno 2027 per la maggior parte delle micro e piccole imprese. Nei mesi a venire, gli operatori dovranno completare la qualificazione del proprio ruolo nella filiera, strutturare adeguatamente i flussi informativi per la due diligence e prepararsi all’utilizzo della versione aggiornata del Sistema Informativo.
