Vi è una carica emotiva profonda, quasi viscerale, nel solcare la soglia di quello che per decenni è stato il più doloroso simbolo di contaminazione e malattia della città. Visitando il cantiere oramai al traguardo del “Parco della Rinascita”, nel quartiere Japigia, il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro non è riuscito a trattenere la commozione. L’occasione è stata la partecipazione al podcast dal vivo Voci della Rinascita, moderato dal vicedirettore del TgNorba Antonio Procacci, organizzato proprio all’interno dell’area restituita alla comunità.
Dove un tempo sorgevano le strutture industriali della Fibronit, fabbrica di cemento-amianto costata la vita a centinaia di lavoratori e residenti, oggi prendono forma 14 ettari di verde pubblico: un polmone urbano caratterizzato da migliaia di nuovi alberi per la forestazione, impianti per lo sport all’aperto, playground e un’arena per spettacoli ed eventi culturali.
Un modello di bonifica riconosciuto a livello globale
L’intervento di bonifica e messa in sicurezza della Fibronit non rappresenta soltanto un traguardo civico, ma una delle operazioni di risanamento ambientale più complesse e innovative mai realizzate su scala internazionale.
«La prima volta che sono entrato qui dentro indossavo una tuta bianca di protezione — ha ricordato con voce spezzata il governatore Antonio Decaro —. Oggi questo sito è considerato una vera e propria best practice in tutto il mondo, un punto di riferimento studiato ed preso a modello in molti altri Paesi».
L’ex sindaco di Bari ha poi voluto dedicare un ricordo commosso alla figura di Maria Maugeri, l’assessora comunale all’Ambiente scomparsa nel settembre 2016 dopo essersi battuta per anni, al fianco dei comitati cittadini, per ottenere la chiusura dello stabilimento e la sua riconversione. «Quando andai a trovarla in ospedale mi chiese con forza di completare quest’opera. Oggi quel patto è finalmente realtà».
Leccese: «Siamo al miglio finale, inaugurazione slittata per il caldo»
A sottolineare il valore storico del passaggio di testimone istituzionale è intervenuto anche il sindaco di Bari, Vito Leccese, confermando che il cantiere è giunto ormai alla sua fase conclusiva.
Le alte temperature registrate nelle ultime settimane hanno imposto soltanto un brevissimo slittamento sul cronoprogramma per tutelare il patrimonio vegetale in fase di piantumazione.
«Siamo ormai al miglio finale per il taglio del nastro — ha spiegato il sindaco Vito Leccese —. Il caldo torrido di questi giorni ci ha spinti a posporre di poco la messa a dimora di alcuni arbusti per evitare che le piante soffrissero o si bruciassero prima dell’attecchimento».
Un concetto ribadito con forza anche dall’assessora comunale all’Ambiente, Elda Perlino, e dalla presidente del Municipio 1, Annamaria Ferretti: il Parco della Rinascita si appresta ad aprire i battenti non solo come uno spazio ricreativo, ma come un solenne monumento civile dove la memoria di un passato drammatico lascia il posto a una nuova storia di vita, salute e riscatto urbano.
