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«E mo’… avast»: il re barese della comicità Nicola Pignataro lascia le scene dopo 70 anni di carriera

Un pezzo di storia della città che cala il sipario, ma con il sorriso sulle labbra e l’affetto di intere generazioni. Dopo una carriera straordinaria e ineguagliabile lunga ben 70 anni, Nicola Pignataro, icona intramontabile e volto storico della comicità barese, saluta per l’ultima volta il palcoscenico.

L’addio alle scene si consumerà sulle assi del Teatro Forma con il suo ultimo, emblematico spettacolo dal titolo inequivocabile: “Il mio nome è Colino. 70 anni di risate, e mo’…avast”, portato in scena sotto la sapiente regia di Giuliano Ciliberti.

Quello di Pignataro non è stato solo un percorso professionale, ma un viaggio artistico straordinario, fatto di infinite risate, palcoscenici calcati con passione e profonde riflessioni. Nel corso dei decenni, l’attore non si è limitato a far divertire il pubblico, ma ha saputo trasformare la recitazione in uno strumento inclusivo, capace di coinvolgere tutti e di trasmettere messaggi educativi e di aggregazione sociale.

Il suo merito più grande resta l’aver custodito gelosamente la “lingua dei padri”. Elevando il dialetto barese da semplice espressione vernacolare a vero e proprio simbolo identitario e culturale, Nicola Pignataro ha raccontato per settant’anni l’anima più autentica di Bari e della sua gente. Ora è giunto il momento del meritato riposo, ma il nome di “Colino” resterà per sempre scolpito nel patrimonio teatrale e popolare del capoluogo pugliese.

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