Sono 130 gli appuntamenti diffusi che, dal 21 al 28 marzo, trasformeranno Bari in una cittadella del cinema in occasione del Bif&st 2026.
Il programma del “Fuori Bif&st“, presentato questa mattina, conta 130 rassegne tra mostre, talk, laboratori e installazioni che coinvolgeranno l’intero tessuto urbano, dalle librerie ai musei, fino alle attività commerciali.
Il cartellone degli eventi collaterali, illustrato dagli assessori comunali Paola Romano e Pietro Petruzzelli insieme al direttore della manifestazione, Oscar Iarussi, prevede momenti di grande richiamo artistico.
Già da oggi, presso la Pinacoteca metropolitana, è visitabile la mostra dedicata alla fotografa delle dive Chiara Samugheo (aperta fino al 3 maggio), mentre il 20 marzo il teatro Margherita riaprirà i battenti dopo il restauro ospitando l’esposizione «Scart».
Particolare attenzione è stata rivolta al rapporto tra tecnologia e settima arte: il Museo Civico ospiterà infatti una rassegna dedicata ai film storici sull’intelligenza artificiale e sulla relazione tra uomo e macchina.
«Il Fuori Bif&st fa respirare cultura e arte anche in luoghi informali», ha sottolineato l’assessore Petruzzelli, evidenziando come l’occupazione festosa dello spazio pubblico sia ormai una tradizione consolidata. Secondo il direttore artistico Oscar Iarussi, questa dimensione diffusa è ciò che permette alla comunità barese di riconoscere il festival come proprio, contribuendo attivamente alla sua riuscita.










