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A Bari la musica linguaggio universale con Pannarale e Mbaye

Domani al teatro Purgatorio sarà proposto il concerto “Incontro tra due continenti” che vedrà impegnato il jazzista nostrano Nicola Pannarale insieme a Ismail Mbaye, noto percussionista africano, considerato uno dei maggiori percussionisti africani presenti nel panorama europeo. Le sonorità del compositore, arrangiatore poliedrico e studioso del linguaggio musicale in tutte le sue forme, da anni…
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Domani al teatro Purgatorio sarà proposto il concerto “Incontro tra due continenti” che vedrà impegnato il jazzista nostrano Nicola Pannarale insieme a Ismail Mbaye, noto percussionista africano, considerato uno dei maggiori percussionisti africani presenti nel panorama europeo. Le sonorità del compositore, arrangiatore poliedrico e studioso del linguaggio musicale in tutte le sue forme, da anni attivo sulla scena jazz internazionale sia come leader di progetti a suo nome che come accompagnatore suonando in luoghi prestigiosi come Parigi, New York e Los Angeles, incontreranno i ritmi caldi del continente che ha dato origine alla storia del mondo, utilizzando la musica come un linguaggio universale, comprensibile a tutti. «Per me la musica – ha affermato Mbaye – è la prima lingua di ogni popolo. Attraverso essa si può comunicare senza conoscere la stessa lingua». Sebbene Ismail parli molto bene la lingua italiana, sul palco i due musicisti, apparentemente distanti, si uniscono per creare un linguaggio unico con la musica e trasmettere in questo modo un messaggio chiaro e preciso. «Attraverso questo concerto – spiega il percussionista – vogliamo mettere in evidenza il rapporto che c’è tra le popolazioni. Se riuscissimo, con più facilità a creare unioni ci sarebbe sicuramente più pace nel mondo attuale. E mai come oggi ne abbiamo bisogno». Maestro di percussioni, Ismaila Mbaye è il fondatore dei Tribal Percussion, ma nel suo ricco percorso artistico ha suonato anche con altre formazioni quali “I Tamburi di Gorée” e “Kilimangiaro Band” con cui ha partecipato per nove anni al programma di Rai3 “Alle falde del Kilimangiaro”. Ha preso parte come musicista a numerosi programmi televisivi, da Maurizio Costanzo Show su canale 5, al sabato sera di Fiorello su Rai1, “Sotto l’albero” di Giorgio Panariello su Rai1. È stato impegnato anche su alcuni set cinematografici. Di recente ha partecipato a “Tolo Tolo” di Checco Zalone, e con “Nour” di Maurizio Zaccaro con Sergio Castellitto. Con Nicola Pannarale il percussionista africano ha già suonato a Bari, con performance anche ai piedi della Basilica di San Nicola. In questa occasione al teatro Purgatorio si esibirà in un evento organizzato dall’associazione culturale Al Nour. «Mi piace molto questa città perché è accogliente e molto importante per la presenza di molti miei compaesani. È una città culturale nella quale c’è molto fermento musicale. Sono presenti tanti generi musicali». A evidenziare il messaggio di unione e di commistione di generi all’insegna della fratellanza, non è definito il programma musicale, sarà basato molto sull’improvvisazione. «Nicola è un pianista molto aperto a livello musicale e già altre volte abbiamo suonato. Ogni volta che ci incontriamo, ci guardiamo negli occhi e iniziamo a suonare subito».

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