Erano ancora abbracciati Carlo Arnulfo, avvocato 64enne di Roma, e Angela Buccico, anche lei avvocata, materana di 55 anni, quando i loro corpi sono stati trovati all’interno dell’abitacolo dell’ultraleggero precipitato nella zona montuosa di Fuscaldo, nell’alto Tirreno Cosentino.
Un ultimo gesto d’amore prima della morte e un’immagine drammatica agli occhi dei soccorritori che, ieri, hanno individuato il relitto.
L’autopsia sulle salme di Arnulfo e Buccico, disposta dalla Procura della Repubblica di Paola, verrà eseguita tra lunedì e martedì dall’équipe di medicina legale dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Dulbecco” di Catanzaro, guidata dalla professoressa Isabella Aquila. L’esame autoptico servirà per far luce su alcuni aspetti dell’incidente.
Le salme dei due professionisti erano state rimosse nella serata di ieri, al termine dei primi rilievi effettuati anche grazie a una nuova tecnologia introdotta dall’Istituto di medicina legale dell’Università Magna Graecia: un drone avanzato ha permesso di mappare e correlare con accuratezza la posizione del velivolo e dei corpi con le prove raccolte sull’area dell’incidente.
In mattinata, intanto, sono partite le operazioni di recupero dei resti dell’ultraleggero da parte del nucleo Saf dei Vigili del fuoco.
Il materiale recuperato sarà conservato a disposizione dei periti nominati dalla Procura di Paola, tra cui un ingegnere dell’Aeronautica militare e un esperto. L’inchiesta mira a chiarire le cause della caduta, a verificare il corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza e ad accertare eventuali responsabilità colpose.
