Salperanno stasera da Brindisi, in direzione dell’isola di Sazan in Albania, tre imbarcazioni della Global Sumud Flotilla che si uniranno alla Flamingo Revolution, il movimento di protesta popolare «contro la cessione dell’isola di Sazan a un fondo di investimento legato all’imprenditore Jarde Kushner, genero di Donald Trump».
L’iniziativa, hanno spiegato gli attivisti in una conferenza stampa che si è svolta stamattina nel capoluogo messapico, nasce per sostenere «le popolazioni locali contro progetti di espansione neocoloniale che minacciano non solo il Mediterraneo, ma anche il territorio regionale».
Le imbarcazioni partiranno alle 22. Alla presentazione della missione hanno partecipato, tra gli altri, l’assessora alle Culture del Comune di Bari, Paola Romano, Antonela Dedja attivista di Mesdhe e regista della diaspora e l’attivista barese Tony La Piccirella. Presente all’evento anche Bobo Aprile (Cobas Brindisi).
«C’è una vicinanza storica e geografica tra la Puglia e l’Albania. Quello che sta accadendo è molto simile, con le dinamiche di sottrazione dei territori e delle coste e con il diritto al Sud che si sgretola più facilmente. Questa – ha spiegato La Piccirella – è una dinamica molto simile a Gaza. Tutti gli interessi che qui sgretolano i diritti lì diventano violenza e genocidi. A questo si risponde con l’amore per la propria terra».
L’assessora Romano ha evidenziato che «vogliamo esprimere la nostra vicinanza al popolo albanese che è sceso in piazza. L’amministrazione di Bari negli anni – ha ricordato – ha avuto sempre un importante legame con il popolo albanese. Alcuni giorni fa abbiamo celebrato l’arrivo della Vlora nel 1991. Ora, come allora, vogliamo essere vicini, convinti che la loro battaglia è una battaglia giusta per il rispetto di quel patrimonio culturale e ambientale, non solo albanese, ma dell’intero Adriatico».
