Un fiocco rosa trasformatosi in lutto nel giro di 48 ore. La Procura di Bari ha aperto un’indagine sulla morte di una neonata, deceduta lo scorso 4 dicembre al Policlinico di Bari a soli due giorni dalla nascita. La pm Maria Christina de Tommasi ha iscritto nel registro degli indagati nove persone con l’ipotesi di reato di concorso in omicidio colposo.
Gli avvisi di garanzia, atto dovuto per consentire la partecipazione agli accertamenti tecnici, hanno raggiunto personale di due diversi ospedali cittadini: il San Paolo, dove la madre è stata seguita nelle fasi finali della gravidanza, e il Policlinico, dove è avvenuto il parto.
La ricostruzione
L’inchiesta è scattata dopo la denuncia dei genitori della piccola, assistiti dall’avvocato Cristina de Manno. Secondo la ricostruzione, la madre – una 39enne barese – è stata seguita inizialmente all’ospedale San Paolo dal 27 novembre al 1° dicembre. Qui, a seguito di tracciati e accertamenti, i medici avrebbero ritenuto la gravidanza “a rischio”, disponendo il trasferimento d’urgenza della donna al Policlinico. La bambina è nata il 2 dicembre, ma la gioia è durata pochissimo: il suo cuore ha smesso di battere il 4 dicembre per cause che ora la magistratura dovrà accertare.
Il cerchio della Procura si è stretto attorno all’intera filiera sanitaria che ha gestito il caso. Indagati quattro ginecologi del San Paolo (che hanno seguito la fase pre-trasferimento) e il personale del Policlinico che ha gestito il parto: due ginecologi, due anestesisti e un’ostetrica. Per fare luce sulle cause della morte, la pm ha disposto l’acquisizione delle cartelle cliniche e l’autopsia, che sarà eseguita domani dai consulenti tecnici incaricati (il medico legale Eloisa Maselli e il neonatologo Giuseppe Latorre).










