Si sarebbe difeso da un tentativo di aggressione il 40enne Teodoro Cavaliere, in carcere con l’accusa di aver ucciso l’amico Eros Rossi, di 41 anni, colpendolo a morte con un cacciavite la notte tra venerdì e sabato in una villa di Torre Canne, a Fasano.
Ad affermarlo è lo stesso 40enne che ieri ha confermato la sua versione – già esposta al pubblico ministero – davanti al gip di Brindisi, durante l’udienza di convalida del fermo. «Mi sono difeso da un tentativo di aggressione», ha detto Cavaliere che, difeso dall’avvocata Chiara Capodieci, ha risposto per oltre quattro ore alle domande del gip, spiegando quello che sarebbe avvenuto quella notte nella villetta alla periferia della località costiera del Brindisino.
Già al pm e ai carabinieri, sabato mattina, il 40enne – che si trova in carcere – dichiarò di aver colpito la vittima con un cacciavite per difendersi durante una colluttazione.
Domani la Procura conferirà gli incarichi per gli accertamenti tecnici non ripetibili sui telefonini della vittima e dell’indagato e per l’autopsia.










