Senza portiere, cofano, paraurti e gruppi ottici ma con la targa ancora attaccata. Si presentava così la Jeep Renegade bianca, abbandonata in una piazzola lungo la strada statale 89 Garganica, trovata da Giuseppe Marasco, comandante nazionale degli Ispettori ambientali forestali territoriali Civilis e consigliere comunale a Manfredonia.
Marasco stamattina era di rientro dal servizio notturno di vigilanza ambientale quando ha notato l’auto in condizioni sospette.
La vettura, spiega in una nota, era semi-cannibalizzata e precisa che non è opera di ladri di auto di Cerignola perché altrimenti si sarebbe trovata «solo la carcassa spogliata di tutto». Da una prima analisi, invece, è risultato che erano state asportate le quattro portiere, la musata completa, il cofano anteriore, i paraurti e i gruppi ottici. Il veicolo, dice Marasco, «è stato lasciato sullo scheletro, con il motore ancora in sede ma privo di tutta la carrozzeria anteriore».
Per il comandante degli ispettori ambientali «si tratta evidentemente di auto rubata e smontata per il mercato nero dei ricambi. Le Jeep Renegade – sottolinea – sono tra i modelli più richiesti. I ladri lavorano in pochi minuti e lasciano la scocca dove capita, creando pericolo per la circolazione e danno ambientale».
Marasco ha chiesto l’intervento della polizia di Stato. Intanto evidenzia che «la Ss 89, la Sp 77 e le masserie della Capitanata stanno diventando terra di nessuno per le bande delle auto rubate. Ieri le carcasse incendiate sulla Sp 77, oggi la Renegade sulla Ss 89». Il comandante di Civilis chiede «al Prefetto e alle Istituzioni più controlli, foto-trappole e un piano straordinario contro i furti d’auto in Capitanata»
