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Nove anni in coma dopo aver mangiato formaggio a latte crudo, è morto Mattia Maestri

Una sentenza della Cassazione aveva confermato il nesso di causa. Condannati per lesioni colpose di due responsabili di un caseificio

Nove anni in coma dopo aver mangiato formaggio a latte crudo, è morto Mattia Maestri

Dopo nove anni di coma è morto Mattia Maestri, il bimbo di Coredo in Trentino che dal 2017 versava in uno stato vegetativo permanente, dopo avere consumato formaggio lavorato con latte crudo contaminato dal batterio dell’Escherichia coli.

A dare la notizia il padre Giovanni Battista Maestri tramite il quotidiano Il T: «Il nostro Mattia ci ha lasciato e a nome suo vi ringrazio per aver contribuito a rendere meno dolorosa la sua scomparsa».

Una sentenza della Cassazione aveva confermato il nesso di causa rendendo irrevocabile le condanne per lesioni colpose di due responsabili di un caseificio.

Il padre aveva anche fondato un’associazione di consumatori dedicata ai «rischi connessi ai prodotti alimentari intrinsecamente pericolosi».