Sarà eseguita l’autopsia sul corpo di Laura Procacci, giovane sergente andriese del corpo militare della Croce rossa italiana morta per le ferite riportate nell’incidente dell’elicottero avvenuto in Bosnia.
Procacci è morta dopo essere stata trasferita in ospedale. L’esame autoptico, disposto dalla Procura di Roma che indaga sull’incidente, si svolgerà oggi al Policlinico Tor Vergata dopo il rientro delle salme a Ciampino.
Per gli altri tre militari deceduti, i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi e il tenente Franco Adriano Zecchillo, è già stato effettuato un esame esterno in Bosnia da cui è emerso che la morte è legata a un violento schiacciamento. I corpi verranno trasferiti al Celio in attesa delle esequie.
Il pm di piazzale Clodio, Francesco Saverio Musolino, procede contro ignoti per disastro colposo, omicidio colposo e lesioni. Gli inquirenti capitolini hanno già ascoltato, tramite le forze dell’ordine inviate sul posto, i tre piloti e i sopravvissuti, ma non è escluso che, appena le condizioni lo consentiranno, verranno nuovamente sentiti.
Al momento la pista più accreditata è quella dell’avaria del mezzo, ma in questo ambito risposte arriveranno da una consulenza tecnica che verrà disposta. Su quanto avvenuto la scorsa settimana sono al lavoro anche i pm della Procura militare che procedono per perdita colposa di aeromobile.
