Quasi 43 tonnellate di gas refrigerante ad alto impatto ambientale, stoccate in 3.784 bombole all’interno di due aree utilizzate per il deposito, il travasamento e la falsa etichettatura, sono state sequestrate a Castellaneta dalla Guardia di finanza.
Se immessi sul mercato, i prodotti avrebbero fruttato oltre quattro milioni di euro. Sette persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria, sei delle quali di nazionalità bulgara.
L’operazione è stata condotta dalla Tenenza di Castellaneta, nell’ambito dei controlli sulla sicurezza dei prodotti e sulla commercializzazione dei gas fluorurati a effetto serra di provenienza extra Ue.
I militari hanno individuato bombole provenienti dalla Cina e commercializzate come prodotte in Italia, prive delle indicazioni obbligatorie previste dalla normativa europea. Durante le perquisizioni, alcuni indagati avrebbero tentato di nascondere il denaro lanciando da un balcone un cartone pieno di banconote. L’intervento delle Fiamme gialle, con l’ausilio di un cane cashdog, ha consentito di recuperare quasi 220mila euro.
Oltre al gas refrigerante, dei tipi R134A e R410A, sono stati sequestrati tre autoveicoli di grossa cilindrata, centinaia di etichette contraffatte, attrezzature da lavoro e materiale per il confezionamento e lo stoccaggio. I sette denunciati sono accusati di violazioni in materia di tutela penale dell’ambiente, ricettazione e frode in commercio.