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Brindisi, caos al pronto soccorso: paziente schiaffeggia due infermieri e aggredisce una guardia giurata

A denunciare l’accaduto è l’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) che evidenzia come si tratti del quinto episodio in poche settimane

Brindisi, caos al pronto soccorso: paziente schiaffeggia due infermieri e aggredisce una guardia giurata

Due infermieri impegnati nell’assistenza ai pazienti sarebbero stati aggrediti stamattina al pronto soccorso dell’ospedale “Perrino” di Brindisi.

A denunciarlo è l’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) del capoluogo messapico che esprime «solidarietà e vicinanza ai colleghi coinvolti e rinnova la propria disponibilità a garantire agli iscritti vittime di aggressioni, supporto, tutela e assistenza, anche sul piano legale».

Stando a quanto ricostruito, gli infermieri sarebbero stati minacciati e presi a schiaffi da un paziente che avrebbe anche colpito una guardia giurata intervenuta, nei momenti di caos, in difesa degli operatori sanitari. Sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine per chiarire i motivi dell’aggressione. Per gli infermieri le prognosi dopo l’aggressione subita è di pochi giorni.

L’Opi Brindisi ricorda che quello che si è verificato stamattina è il quinto episodio registrato nelle ultime settimane, dopo quelli avvenuti nei reparti di Psichiatria, Ortopedia e Pneumologia e nel Centro ustioni.

«Una sequenza che impone un intervento concreto sulla sicurezza degli operatori sanitari», sottolinea l’Opi Brindisi che chiede alla direzione strategica dell’Asl «di adottare con urgenza misure efficaci e verificabili per ridurre il rischio di nuove aggressioni, a partire dal rafforzamento della vigilanza nelle aree maggiormente esposte, da procedure tempestive di intervento e da un sistema strutturato di prevenzione e tutela del personale».

Per la presidente dell’Opi Brindisi, Paola De Biasi, «non è più possibile considerare insulti, minacce e aggressioni fisiche come una componente della professione sanitaria. Chi lavora in ospedale – afferma – deve poter assistere i pazienti in condizioni di sicurezza e senza il timore di essere aggredito. Non vogliamo limitarci a contare le aggressioni dopo che sono avvenute: servono misure per prevenirle».

L’Opi Brindisi, in una nota, «ribadisce la propria vicinanza agli operatori coinvolti e sollecita l’Asl a intervenire in tempi rapidi per rafforzare la sicurezza negli ospedali e nei servizi sanitari della provincia».