Questo pomeriggio, erano da poco passate le 15.30 quando il traffico ordinario del quartiere «Poggiofranco» si è trasformato in un improvviso scenario da cronaca nera. Tutto ha avuto inizio nei pressi di una stazione di servizio di viale Kennedy, dove una Fiat Panda nera non si è fermata all’alt imposto da una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri.
Da quel momento è scattato un inseguimento serrato, di pochi chilometri, tra le strade del quartiere, sotto gli occhi attoniti di automobilisti e passanti. La corsa si è protratta per alcuni minuti, con manovre azzardate e velocità sostenuta, fino a raggiungere l’incrocio tra viale Papa Giovanni XXIII e via Cotugno.
Qui secondo la ricostruzione dei militari, il conducente, nel tentativo di guadagnarsi la fuga, avrebbe cercato di tamponare l’auto dei militari e a quel punto uno dei carabinieri, valutato il pericolo, ha esploso, con precisione balistica, tre colpi pistola colpendo il vano motore e il pneumatico anteriore dell’auto al fine di rendere non più funzionante il mezzo inseguito. La Panda, a quel punto, con la ruota a terra è stata costretta a fermarsi pochi metri più avanti. L’uomo al volante, un soggetto di età inferiore ai trent’anni, è stato immediatamente bloccato e sottoposto a perquisizione.
All’interno del veicolo i Carabinieri hanno rinvenuto diciassette dosi, confezionate in palline, di cocaina, già pronte per la cessione. Sul posto è intervenuto il pubblico ministero di turno, Antonio D’Antona, che ha disposto l’arresto in flagranza di reato per il conducente. Il giovane è stato, quindi, condotto presso la casa circondariale di Bari, dove resterà in attesa del processo per direttissima, previsto nelle prossime ore. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza urbana e sull’attività di contrasto allo spaccio nelle aree cittadine più trafficate.









