Tra le ferite lasciate dalla Xylella, c’è chi ha già iniziato a disegnare il paesaggio del futuro. È il caso dell’azienda agricola Poggio Reale di San Vito dei Normanni, diventata oggi il simbolo della rigenerazione olivicola pugliese durante la visita dell’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli.
Lì dove il batterio ha colpito duro, oggi crescono 9.600 nuove piante di Leccina, cultivar resistente impiantata grazie a un mix di fondi pubblici (articolo 6 del Piano straordinario) e capitali privati. Un’operazione massiccia, che ha comportato un investimento tra i 12.000 e i 15.000 euro per ettaro, a testimonianza della volontà degli imprenditori di non arrendersi. E non finisce qui: è già programmato il reimpianto di altre 9.000 piante di varietà Favolosa con i fondi del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027.
La strategia della Regione
«Questo è uno degli esempi virtuosi da valorizzare e diffondere», ha sottolineato Paolicelli, accompagnato nel sopralluogo da Donato Boscia del Comitato Tecnico Scientifico anti-Xylella. L’assessore ha delineato le tre mosse strategiche della Regione per la nuova fase:
- Rinnovo del Comitato tecnico-scientifico per supportare le decisioni pubbliche.
- Revisione del Piano di azione contro il batterio.
- Pressione sull’UE per l’aggiornamento del regolamento comunitario sulle misure di prevenzione. «Il nostro compito – ha concluso Paolicelli – è accompagnare gli agricoltori offrendo non solo risorse, ma conoscenze e regole certe per investimenti che siano duraturi».












