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Brindisi Cronaca

Paride Cazzato morto nel rogo dell’auto dopo un incidente nel Brindisino, 29enne indagato per omicidio stradale

È stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio stradale il conducente della Bmw Serie 1 che, sabato sera, è rimasto coinvolto nel terribile incidente costato la vita a Paride Cazzato, 40 anni di Tricase.

Il dramma si è consumato lungo la strada statale 379, nel tratto che collega Brindisi a Bari in direzione sud, trasformando un normale spostamento in un rogo fatale che non ha lasciato scampo all’automobilista salentino.

Secondo la prima ricostruzione effettuata dagli agenti della Polizia Stradale di Brindisi, coordinati dalla Procura, la vittima viaggiava a bordo della sua storica Seat 127 gialla. Cazzato procedeva a velocità moderata, anche a causa dei cantieri aperti in quel tratto di strada che imponevano restringimenti di carreggiata. Per cause ancora in corso di accertamento, la vettura è stata colpita dalla Bmw condotta da un 29enne. Subito dopo l’impatto, il giovane è sceso dal veicolo tentando disperatamente di aprire la portiera dell’utilitaria per trarre in salvo Cazzato. Tuttavia, l’abitacolo era deformato e, in pochi istanti, il mezzo ha preso fuoco. Alcuni automobilisti di passaggio hanno dovuto allontanare di forza il 29enne mentre le fiamme avvolgevano la Seat. All’arrivo dei soccorsi, per l’insegnante di Tricase non c’era più nulla da fare: è morto carbonizzato.

Le indagini

Il conducente della Bmw è stato sottoposto ai test tossicologici di rito, risultando positivo all’alcoltest. Un dato che ha aggravato la sua posizione, portando all’apertura del fascicolo per omicidio stradale.

L’identificazione ufficiale della vittima è stata complessa: gli inquirenti sono risaliti a Paride Cazzato solo tramite il numero di telaio, poiché la targa era stata incenerita dal rogo.

Il ricordo della vittima

La notizia ha sconvolto la comunità di Tricase. Paride Cazzato, figlio di una casellante e cresciuto in una casa cantoniera, era un uomo stimato: insegnante di scienze e musicista appassionato, amava girare l’Italia con la sua inseparabile 127 e una roulotte al seguito.

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