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Caro vita, l’“Effetto Iran” incendia i prezzi: Bolzano è la città più costosa, Brindisi la più risparmiosa

Caro vita, l’“Effetto Iran” incendia i prezzi: Bolzano è la città più costosa, Brindisi la più risparmiosa

L’inflazione di aprile risente pesantemente delle tensioni geopolitiche internazionali. Il cosiddetto “Effetto Iran” ha fatto impennare le voci di spesa più sensibili per le famiglie: energia, carburanti e prodotti alimentari. Sulla base degli ultimi dati territoriali rilasciati dall’Istat, l’Unione Nazionale Consumatori (Unc) ha stilato la classifica delle città dove il costo della vita è diventato più insostenibile.

A vincere la medaglia d’oro della città più cara in termini assoluti è Bolzano: con un’inflazione al 3,4%, una famiglia media del capoluogo altoatesino deve mettere in conto una spesa aggiuntiva di ben 1.128 euro su base annua.

Il podio della stangata e il “caso” Milano

Dietro a Bolzano, la medaglia d’argento va a Rimini, dove l’inflazione al +3,6% si traduce in un aggravio di 991 euro a famiglia. Terzo gradino del podio per Udine (+3,4%, +955 euro), tallonata da Roma, che si piazza al quarto posto: nella Capitale l’inflazione si ferma al 2,4%, ma la spesa reale balza a +953 euro annui per nucleo familiare.

Sul fronte opposto, la città più virtuosa d’Italia è Brindisi, dove l’aumento annuo è limitato a 434 euro (+2,2%). Sorpresa per Milano: il capoluogo lombardo registra l’inflazione più bassa del Paese (+1,7%), che equivale a un aumento di spesa di 522 euro, posizionandosi nell’insolita top ten delle città meno rincarate.

Tuttavia, se si guarda la sola percentuale dell’indice generale, le fiammate inflazionistiche più alte si registrano al Sud: Cosenza e Reggio Calabria guidano la classifica nazionale con un picco del +4%.

La mappa dei rincari

I rialzi non hanno colpito l’Italia in modo uniforme, ma si sono concentrati su specifiche voci a seconda dei territori:

  • Prodotti alimentari (Media nazionale +2,9%): È ancora una volta Bolzano a guidare i rincari con un pesante +4,8% sul carrello della spesa. Seguono Genova e Reggio Calabria (+4,4%), poi il terzetto composto da Napoli, Catania e Ascoli Piceno (+4,1%).
  • Bollette (Elettricità e Gas – Media nazionale +6,4%): La stangata energetica colpisce duramente la Campania e il Veneto. I rincari record sono a Caserta (+9,7%), seguita da Vicenza (+9,6%) e Padova (+9,5%).
  • Carburanti e Trasporti: La spesa per l’auto (benzina, diesel e metano) schizza alle stelle in Calabria. Cosenza e Reggio Calabria registrano un balzo del +9,8%, seguite da Ravenna (+9,3%) e, a pari merito con un +9%, da Ferrara, Macerata e Napoli.

Secondo l’Unc, questi dati certificano come la crisi energetica e i blocchi nei trasporti stiano progressivamente svuotando le tasche dei cittadini, erodendo il potere d’acquisto da Nord a Sud con dinamiche differenti ma ugualmente preoccupanti.