Ci sono storie di sanità in cui la guarigione non è l’ultimo capitolo, ma l’inizio di una catena di solidarietà. È il caso di un cittadino che, dopo aver affrontato e superato un lungo percorso di cure presso l’ospedale “Don Tonino Bello” di Molfetta, ha deciso di manifestare la propria riconoscenza ai medici donando un dispositivo all’avanguardia per la misurazione dell’indice caviglia-braccio (ABI).
L’apparecchio, di rilevante valore economico e clinico, è stato ufficialmente consegnato alla direttrice medica della struttura, Anna Mundo, e alla dottoressa Anna Morgese, responsabile dell’Ambulatorio di Vulnologia a cui il macchinario è destinato.
Grazie a questo nobile gesto, l’ospedale di Molfetta potrà offrire gratuitamente – nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale – un esame cruciale per la prevenzione e il monitoraggio della Malattia Arteriosa Periferica (PAD). Si tratta di una patologia spesso silenziosa ma potenzialmente grave, che colpisce la circolazione degli arti inferiori.
Il test dell’indice ABI è rapido, affidabile e totalmente non invasivo: permette di intercettare precocemente i segnali di allarme e di intervenire tempestivamente, riducendo drasticamente il rischio di complicanze invalidanti e migliorando la qualità della vita dei pazienti. Da oggi, l’esame è già disponibile ed è prescrivibile sia dallo specialista che dal medico di medicina generale (con il codice ricetta 89589).
La direzione della ASL Bari ha voluto tributare un sentito ringraziamento all’ex paziente per un atto di profonda responsabilità civica definito capace di «guarire due volte»: fa bene a chi lo compie, come coronamento di una battaglia personale vinta, e farà del bene a tutti i cittadini che, da oggi in poi, potranno usufruire di una diagnostica più efficace e tempestiva nel presidio ospedaliero del territorio.


