Non si risolve la vertenza lavorativa relativa al Petrolchimico di Brindisi. I lavoratori indiretti, appoggiati dai sindacati, ancora in stato di agitazione. Nella delicata fase di transizione energetica, spiccano le tante vertenze lavorative delle aziende operanti nel territorio. Tra queste, c’è anche il Petrolchimico.
I sindacati Cobas e Failm hanno inoltrato un’istanza di incontro urgente al presidente della task force regionale sulle occupazioni, Leo Caroli, per conoscere direttamente da Eni-Versalis il futuro occupazionale dei lavoratori legato alla costruzione della fabbrica di batterie al litio.
Roberto Aprile, segretario provinciale del Cobas, e Claudio Capodieci, segretario provinciale della Failm, hanno chiesto che alla riunione, oltre, appunto, ad Eni-Versalis, ci sia anche l’assessore regionale allo Sviluppo e al Lavoro, Eugenio Di Sciascio, il quale aveva preso precisi impegni sulla questione. Cobas e Failm sono pronti a tornare davanti al Consiglio regionale, come successo il 2 febbraio scorso, quando alla protesta seguì l’incontro con il Governatore della Regione Puglia, Antonio Decaro.
Nell’occasione, lo stesso presidente ammise che il protocollo d’intesa per risolvere la vertenza del Petrolchimico era debole e che bisognasse sostituito con le necessarie tutele che, ad oggi, tardano ad arrivare. «Abbiamo letto dell’incontro a Roma, avvenuto le scorse settimane, della Regione Puglia con il governo centrale e Versalis – spiegano in una nota congiunta i due sindacalisti – dove si parlava della posa della prima pietra del nuovo impianto di batterie entro giugno. La Regione, in quella occasione, ha chiesto anche una modifica di quel famoso protocollo di intesa, che non aveva firmato all’epoca per dichiarate insufficienze di contenuti. Successivamente all’incontro a Roma, avevamo ricevuto rassicurazioni che quello a Bari ci sarebbe stato a breve, cosa che non sta avvenendo. Le preoccupazioni dei lavoratori sono tante e ci portano a protestare nuovamente».
Intanto, si assiste ad una fuga dal Petrolchimico di tanti lavoratori, con alcuni mandati in trasferta e ad altri a cui viene concluso il contratto a tempo determinato, mandati avanti dalle aziende per decine di anni. «Gli impegni presi nel protocollo di intesa firmato con Versalis con alcune organizzazioni sindacali – specificano Aprile e Capodieci – non sono stati realizzati; situazione che ha lasciato di fatto allo sbando i lavoratori delle ditte appaltatrici, cosa che ha portato a ridurne fortemente il numero senza ricevere garanzie di un ritorno a lavoro, dopo una permanenza nel Petrolchimico anche di 20-25 anni».
Per questo motivo, Cobas e Failm «continuano ad essere fortemente impegnati nella difesa dei lavoratori e di una intera provincia come quella di Brindisi – concludono i sindacalisti – che ha bisogno di nuovi investimenti e tanta occupazione. Non vorremmo che alla posa della prima pietra non ne seguissero altre».
