«La più ferma condanna» viene espressa dalla Flai Cgil di Puglia, per «il gravissimo atto incendiario» che, ieri mattina, ha colpito in contrada Restinco a Brindisi l’edificio destinato all’accoglienza dei lavoratori migranti stagionali, danneggiando seriamente una struttura sulla quale proprio ieri sarebbero dovuti partire i lavori di riqualificazione. «Si tratta di un gesto vile e intimidatorio, che non può essere considerato un episodio isolato» dichiara il segretario generale, Antonio Ligorio. Secondo il sindacato, l’incendio si inserisce in un contesto più ampio di sfruttamento, illegalità e caporalato «che continuano a segnare il lavoro agricolo nel nostro territorio».
L’edificio, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, avrebbe dovuto ospitare un centro di accoglienza con ottanta posti letto, servizio mensa e un centro di formazione lavoro, con conclusione dei lavori prevista entro il mese di maggio e il successivo trasferimento dei lavoratori migranti. Un percorso che, a causa di quanto accaduto, subirà inevitabili ritardi. «Garantire dignità alloggiativa, sicurezza e integrazione sociale alle lavoratrici e ai lavoratori migranti – sottolinea Ligorio – significa colpire al cuore i sistemi criminali che prosperano sulla precarietà, sull’isolamento e sulla paura».
Il sindacalista ribadisce che «ogni attacco a progetti di accoglienza rappresenta un attacco diretto ai diritti fondamentali, alla legalità e alla convivenza civile». Accanto alla ferma denuncia dell’accaduto, per la Flai Cgil Puglia è «però necessario aprire anche una riflessione più ampia». Ligorio evidenzia come la struttura individuata «sorga al di fuori del centro urbano, una collocazione che rischia di riprodurre dinamiche di marginalizzazione già sperimentate in passato».











