Brindisi avrà un nuovo stadio. Non è più un’ipotesi né una promessa elettorale: il Comitato Interministeriale per la programmazione economica e la sostenibilità ha deliberato ufficialmente lo stanziamento di 37 milioni di euro per la costruzione di un moderno impianto sportivo in contrada Masseriola. Un passaggio atteso da anni che segna l’avvio concreto di un percorso destinato a cambiare il volto del calcio cittadino e a riqualificare un’intera area urbana.
Il capoluogo adriatico, dunque, beneficerà di 37 milioni di euro da parte del governo nazionale che saranno investiti per la riqualificazione sportiva e non solo di contrada Masseriola. Nell’area sarà realizzato il nuovo stadio da 10-12mila posti e saranno sistemate le strutture sportive già esistenti, come il PalaPentassuglia, il PalaMalagoli, il campo di atletica Montanile e la piscina comunale, per dar vita ad un vero e proprio polo sportivo/cittadella dello sport, un sogno per l’intera città.
La convenzione
Il finanziamento sarà presto formalizzato attraverso una convenzione che coinvolgerà il Ministero degli Esteri, il Comune di Brindisi e la società Sport e Salute. Il deputato Mauro D’Attis, che ha seguito da vicino l’iter per il reperimento delle risorse, ha voluto sgomberare il campo dai dubbi: i fondi ci sono, ma la strada è ancora lunga. Progettazione, espropri, autorizzazioni e costruzione richiederanno circa tre anni di lavoro. L’obiettivo è consegnare l’opera alla città entro il 2029, nel rispetto della scadenza massima fissata al 2030.
«Lo stadio ci sarà – assicura il deputato brindisino Mauro D’Attis – avrà una dilazione di tempi da programma di circa tre anni, fra la progettazione, gli espropri, tutte le autorizzazioni e la realizzazione quindi parliamo di una struttura che speriamo di vedere nel 2029».
L’ambizione del progetto va oltre il calcio: il nuovo impianto è pensato per fungere da catalizzatore di investimenti privati e per innescare una rigenerazione più ampia del quadrante urbano in cui sorgerà.
Lo stadio «Fanuzzi»
Nel frattempo, lo stadio Franco Fanuzzi resta al centro dell’attenzione. L’impianto storico è già interessato da lavori di ristrutturazione in vista dei Giochi del Mediterraneo, ma si sta valutando anche un intervento più strutturale: la trasformazione del manto erboso in sintetico. Una soluzione che, come assicura D’Attis, previa verifica contabile con la Corte dei Conti, garantirebbe condizioni di gioco più stabili nel breve periodo, nell’attesa che il nuovo stadio prenda forma.










